Consiglio regionale
L’aula del Consiglio regionale

La maggioranza, pur di non votare sui miei sub-emendamenti per il taglio delle retribuzioni di presidenti, assessori e consiglieri, sacrifica persino i cacciatori”. Cosi’ il consigliere regionale Maurio Acerbo (Prc-Sinistra europea) commenta la seduta odierna dell’assemblea.

“Con l’approvazione degli emendamenti di Venturoni – spiega – non solo sono automaticamente decaduti quelli proposti da Rifondazione ma e’ stato cancellato l’intero progetto di legge proposto dall’assessore Febbo di semplificazione della normativa per l’esercizio dell’attivita’ venatoria. Praticamente i cacciatori continueranno a fare la spola tra gli undici atc e le province per l’iscrizione relativa alla nuova stagione venatoria e queste pratiche continueranno a pesare inutilmente sui costi di gestione di atc, province e della stessa Regione. Il presidente Pagano – osserva Acerbo – ha tenuto a precisare che comunque non avrebbe posto i miei sub-emendamenti perche’ non ritiene che il taglio delle retribuzioni degli eletti regionali abbia un carattere urgente e indifferibile. Sono sicuro che la stragrande maggioranza degli abruzzesi non la pensa come lui. Quella di Pagano mi sembra una scusa poco seria. Difficilmente il governo nazionale impugnerebbe un provvedimento cosi’ popolare come il taglio drastico delle retribuzioni degli eletti di una Regione. Tornero’ alla carica fino all’ultima seduta del Consiglio. Essendo delle persone responsabili abbiamo accettato di garantire il numero legale a una maggioranza assenteista per l’approvazione di una norma volta a salvaguardare i giovani medici che lavorano all’Agenzia sanitaria. E’ stato approvato anche un mio emendamento – conclude il consigliere di Rifondazione – che storna risorse dal fondo dei dirigenti regionali a quello dei dipendenti”.

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