di Maria Cattini – Secondo il Consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, saranno tutti e 30 consiglieri regionali neo eletti, di maggioranza e opposizione, a doversi tagliare lo stipendio del 18% per coprire le maggiori spese derivanti dall’istituzione della nuova figura del “Consigliere supplente”. Attualmente la relativa legge 25/1018 non lo prevede, imponendo solo che dall’istituzione della nuova figura (cinque seggi in più in Consiglio regionale) “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale”. Ma Lorenzo Sospiri (FI) anticipa già quali saranno le decisioni non appena sarà insediato il nuovo Ufficio di Presidenza.
Quella approvata lo scorso agosto, è per Sospiri “una riforma ad invarianza di spesa assoluta cosi come è chiaramente enunciato dalla legge, il costo complessivo attuale degli attuali 31 verrà quindi ripartito per i 36, cioè la spesa è tutta a carico degli eletti che percepiranno una indennità ridotta del 18%”. La figura del “Consigliere supplente” è stata introdotta per la prima volta dal PD nel 2009 in Calabria (regione da sempre fonte di cattivi consigli per i legislatori abruzzesi), ma per Sospiri ”la surroga è riforma necessaria ed è una legge leghista, infatti Regione Lombardia per prima in data 19 gennaio 2018 ha approvato con il voto di tutte le forze politiche di centro destra la L.R. n 3/2018 istituendo la surroga in invarianza di spesa, appunto; la legge abruzzese ne è la copia esatta”.
Se il nuovo Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale seguirà le indicazioni di Sospiri è ancora tutto da vedere. Comunque sarà curioso sapere come i tredici Consiglieri di opposizione prenderanno la notizia di rinunciare a circa il 20% del proprio stipendio per pagare quello dei futuri Assessori di maggioranza. Dopo questo ulteriore taglio imposto dalla nuova maggioranza, quanto rimarrà dell’indennità ai sette Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che già volontariamente restituiscono parte delle stipendio? Insomma, prima ancora che questa undicesima legislatura sia iniziata, già si preannunciano violente battaglie in Aula.

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