Laurea Honoris Causa a Jan Fabre, annullato l’evento Abaq

di Michela Santoro | 05 Marzo 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Jan Fabre
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L’AQUILA – L’evento era fissato per il prossimo 14 marzo prossimo al Teatro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, alle 11. In programma, nella stessa giornata, anche un Talk e la prima dello spettacolo ‘Elle était et elle est, même’, la cui replica era prevista per il giorno dopo.

Ma, al tuono di “Jan Fabre è un disonore!”, una petizione su charge invita tutt’ora a firmare contro il conferimento della laurea honoris causa perché “è assolutamente inaccettabile che un’istituzione pubblica come l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila si prepari a conferire una Laurea Honoris Causa all’artista belga Jan Fabre, ospitando un programma di eventi dedicato alla sua opera. Chiediamo a gran voce che l’evento sia sospeso e che il conferimento della Laurea Honoris Causa sia annullato”.

Così, ieri, in un comunicato stringatissimo, l’Accademia di Belle Arti ha comunicato di aver preso la decisione di annullare l’evento, all’unanimità degli organi accademici “alla luce dei fatti e delle posizioni apprese”.

“È ben noto – argomenta l’appello pubblicato Charge – che a settembre 2022, Jan Fabre è stato condannato a 18 mesi di reclusione per sei capi di imputazione, tra cui violenza, bullismo, molestie sessuali sul lavoro e aggressione sessuale, in seguito a 20 denunce presentate da sue/suoi ex collaboratrici/tori della Compagnia Troubleyn.

Grazie alla sospensione della pena, Fabre non sta attualmente scontando la reclusione in carcere, ma il Belgio ha sospeso i suoi diritti civili per cinque anni, incluso il diritto di voto, e lo ha condannato a pagare un risarcimento alle vittime dei suoi abusi.

Secondo quanto è emerso dall’ampio dibattito scaturito in seguito a una lettera pubblica sottoscritta da otto persone della Compagnia Troubleyn (rilanciato in Italia specialmente dal collettivo di artist* e lavorator* dello spettacolo Il Campo Innocente), nel corso della sua carriera Fabre ha utilizzato in molteplici occasioni un comportamento ricattatorio e violento, mettendo in atto meccanismi sessisti e forme di umiliazione, sempre rivolti verso donne. Come risposta a questa condanna Fabre è stato ostracizzato da moltissime istituzioni in tutta Europa: un esempio su tutti è la rimozione di un autoritratto dell’artista dal centro d’arte deSingel di Anversa”.

Lo scorso ottobre Jan Fabre, invitato a tenere una lezione pubblica all’Università di Bari, fu contestato dai centri antiviolenza pugliesi, ritenendo inaccettabile concedere un palcoscenico e la possibilità di parlare a studentesse e studenti a chi ha usato violenza sulle donne semplicemente perché artista.

Come se, insomma, l’essere artisti concedesse una sorta di impunità.

“Il conferimento della Laurea Honoris Causa programmato dall’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila sfiorerebbe il ridicolo, se non si trattasse dell’espressione drammatica di una situazione molto seria. Si tratta di un affronto a tutte le donne che hanno subito molestie sessuali e condizioni ricattatorie sul lavoro. Ci sembra particolarmente preoccupante – conclude l’appello – che questa decisione avalli un cliché ormai indifendibile secondo il quale al ‘genio artistico’ vengono applicati criteri eccezionali in termini di etica, morale e giustizia”.


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