A24 e A25, interrogazione di Fina a Salvini

“Sostengo la battaglia dei sindaci”, sottolinea il senatore e segretario del Pd Abruzzo. Sostegno anche dai consiglieri Scoccia, Di Benedetto e Pietrucci

di Redazione | 29 Novembre 2022 @ 11:25 | POLITICA
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L’AQUILA –  Michele Fina, senatore del Partito Democratico e segretario del Pd Abruzzo, deposita un’interrogazione sulle autostrade A24 e A25 rivolta al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a sostegno della battaglia degli oltre cento sindaci di Lazio e Abruzzo che oggi manifestano di fronte alla sede del Ministero a Roma. Al presidio partecipa lo stesso Fina.

Attraverso l’interrogazione il senatore del Pd chiede “quali provvedimenti urgenti il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di ridurre i costi dei pedaggi delle autostrade A24 e A25” e “con quale tempistica intenda attivare il tavolo istituzionale previsto dall’articolo 7-ter del decreto-legge n. 68 del 2022, al fine di individuare provvedimenti ed iniziative adeguati a garantire la riduzione delle tariffe e la sicurezza dell’infrastruttura”.

Fina sottolinea: “Sostengo con forza la battaglia dei sindaci, che è per una causa giusta, al fianco dei cittadini e dei territori. Per questo ci tenevo a essere presente oggi con loro, e ho depositato questa interrogazione che confido possa aiutare a raggiungere gli obiettivi. Rivolgo anche un appello al ministro Salvini, che nelle sue prime azioni ha voluto politicizzare la questione: teniamola fuori dallo scontro politico, e cerchiamo di arrivare a soluzioni che sono vitali per un’area ampia e nevralgica del Paese”.

 

La nota, a firma dei consiglieri regionali Marianna Scoccia (Gruppo Misto), Americo Di Benedetto (Legnini Presidente) e Pierpaolo Pietrucci (PD), sul sostegno alla manifestazione dei Sindaci sul “caro pedaggi”.

“Cari sindaci e colleghi amministratori,

La battaglia contro il caro pedaggi continua. Martedì, nuovamente, verranno manifestate le necessità dei nostri territori ad un Ministero che non ha ancora trovato il buon senso di fornire risposte efficaci.
 
Quello che verrà portato davanti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sarà l’ennesimo grido di dolore delle numerose comunità tra Abruzzo e Lazio costrette a subire rincari che, di fatti, pregiudicano, soprattutto per le fasce meno abbienti, la possibilità di usufruire dell’autostrada come infrastruttura di collegamento veloce e sicura.
 
Martedì, nostro malgrado, non saremo presenti con voi fisicamente perché impegnati in Consiglio Regionale a difendere i diritti dei cittadini, delle famiglie e delle imprese contro il caro bollette, a difendere i diritti per i disabili e quelli allo sport. Il nostro impegno da amministratori ci impone di portare avanti le battaglie dei nostri territori con fermezza e coraggio ed anche se non saremo al vostro fianco potete contare sul nostro appoggio.
 
Vogliamo lasciarvi con le parole di Robert Kennedy, che siano di ispirazione ‘Ogni volta che un uomo difende un ideale, agisce per migliorare il destino degli altri, o lotta contro un’ingiustizia, trasmette una piccola onda di speranza’”.
 
 
“Anche ALI Abruzzo sostiene Sindaci e Amministratori locali impegnati, ormai da cinque anni, nella lotta contro il ‘caro-pedaggi’ e per la sicurezza delle Autostrade A24 e A25”
 
Così Giacomo Carnicelli, presidente di ALI (Autonomie Locali Italiane) Abruzzo, che spiega “Oltre cento Amministratori di Abruzzo e Lazio, con ammirevole sforzo organizzativo e con una straordinaria perseveranza sono riusciti, in questi anni, a tenere vivo il tema del caro pedaggi e della sicurezza delle autostrade, rimanendo uniti in una Rete che ha cercato una costante interlocuzione con i Ministri delle Infrastrutture che si sono succeduti al Governo, non rinunciando a momenti di accesa protesta. Questa azione è stata certamente determinante per il blocco degli aumenti dei pedaggi ottenuti in questi anni. Un risultato fondamentale per l’Abruzzo, poiché tali aumenti sarebbero insostenibili per l’intero sistema socio economico della nostra Regione
 
E’ bene ricordare, infatti, che per vaste Aree Abruzzesi le autostrade sono, di fatto, l’unica infrastruttura di collegamento. Non è accettabile ogni ulteriore penalizzazione di queste Aree che, è bene ricordare, soffrono di una cronica marginalità e stanno vivendo un marcato spopolamento”
 
“Oggi siamo con gli Amministratori di Abruzzo e Lazio che protestano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” conclude Carnicelli “per chiedere al Ministro Salvini di convocare i Sindaci. Ribadiamo, inoltre, che questa convocazione deve essere aperta e plurale, lasciando ai Sindaci piena autonomia nella scelta della delegazione deputata ad incontrare il Ministro, così come, del resto, è sempre avvenuto in passato”

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