A24 e A25: il Tar Lazio sospende il decreto di revoca a Strada dei Parchi

di Marianna Gianforte | 12 Luglio 2022 @ 13:19 | CRONACA
strada dei parchi
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ROMA – Con un vero e proprio colpo di teatro il Tar del Lazio, con un provvedimento firmato dal presidente della IV sezione Roberto Politi, ha sospeso gli effetti del decreto 85 del 7 luglio che, oltre a determinare la revoca della concessione delle tratte autostradali A24 e A25 alla società ‘Strada dei Parchi’, disciplina anche il passaggio di consegne (temporaneo) ad Anas e i termini di questa gestione. Dalle 12 di oggi, dunque, il dispositivo del Tar riavvolge il nastro indietro di 24 ore e tutto torna esattamente come prima: gestione nelle mani della società ‘Strada dei Parchi’, che può cantare vittoria almeno momentaneamente.

Il giudice ha disposto che la discussione nel merito del ricorso presentato dai legali di ‘Strada dei Parchi’ (un dispositivo di quasi 100 pagine) avverrà in sede collegiale il 7 settembre 2022 e sarà discussa, per l’appunto, la richiesta di sospensiva del disposto amministrativo. Dunque, due mesi di ‘pausa’ durante i quali i legali del gruppo avranno anche il tempo dirafforzare il loro impianto accusatorio nei confronti del Governo. 

“Il giudice della IV sezione del Tar Lazio ha accolto la nostra richiesta cautelare -commenta l’amministratore delegato del gruppo, Riccardo Mollo – e ha disposto la sospenzione degli effetti del decreto. Nel giro di 24 ore dal momento in cui lo abbiamo depositato, dunque, siamo tornati i gestori delle due tratte. Il giudice ha, evidentemente, valorizzato le nostre argomentazioni. Si ricomincia da dove avevamo interrotto. Il decreto del Governo, vorrei far tra l’altro notare, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale tre ore dopo l’approvazione ministeriale: quando mai si è vista una simile solerzia? – chiede Mollo – è evidente che c’era una precisa volontà punitiva nel revocare la consessione a Strada dei Parchi. Nel nostro ricorso abbiamo esplicitato come alla mezzanotte tra il 7 e l’8 luglio abbiamo consegnato le ‘chiavi’ della concessione ad Anas, in pieno spirito di collaborazione e il giudice ha appunto apprezzato questa volontà di acconsentire a un passaggio di consegne repentino. Che per il gruppo non è scevro di criticità, perché non ‘accompagnato’ e senza soluzione di continuità, rischioso in termini di garanzia di sicurezza per gli utenti: un controsenso rispetto alla volontà dichiarata nella revoca della concessione. Ci siamo messi subito a disposizione di Anas, aprendo le porte della società, fornendo informazioni, supporto e tutti gli appoggi necessari. La volontà del Governo va contro natura, colpisce – spiega Mollo – un’azienda di 500 persone che lavora su tre turni per assicurare tutto il complesso lavoro sulle autostrade, sui cantieri, sulla sicurezza stradale, sulla parte più organizzativa. Il giudice ha accolto questi argomenti, come anche il fatto che il decreto avrebbe potuto avere conseguenze molto serie per tutto il gruppo e la società, intorno ai quali muovono 1.700 famiglie e che produce l’8% del pil abruzzese. Un effetto negativo a catena del quale il giudice si è reso conto. Nel sospendere la revoca, infatti, cita anche il possibile danno erariale derivante da una possibile decisione sbagliata del ministero, dunque dando ampia valorizzazione al nostro ricorso”.

“Alcune settimane fa avevamo inviato richiesta di recessione dalla concessione autostradale, perché non esistono più le condizioni, per la società, di continuare in equilibrio finanziario, ma questo decreto è ritorsivo – aggiune l’amministratore delegato di ‘Strada dei Parchi’ -. La proposta di recedere dalla gestione autostradale delle tratte A24 e A25 da parte della società risale a maggio; a far traboccare la goccia dal vaso, dopo anni di tira e molla, sull’approvazione del piano economico e finanziario della società, fu la bocciatura, da parte del Cipess (comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) dell’ultima bozza del Piano economico e finanziario, non rinnovato dal 2013. “In questo mondo non si può pianificare la gestione di una infrastruttura così importante e così complessa”, aveva commentato all’epoca la società.

Intanto è in corso un’assemblea dei lavoratori della società nel centro manutenzione di Valle del Salto (L’Aquila) alla presenza dei sindacati e in previsione dell’audizione, venerdì 15 alle 9,30, al ministero dei trasporti e della mobilità sostenibile per discutere della continuità lavorativa dei dipendenti di ‘Strada dei Parchi’ nel passaggio ad Anas. Riunione che, alla luce del pronunciamento del Tar, dovrà probabilmente esser rivalutato. 

 

 

 


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