A24/A25: sottoscritto il protocollo per la continuità lavorativa

Intesa anche per società affidatarie lavori, servizi e forniture. Fontana (Filt Cgil): "Restiamo vigili, è stata una battaglia vera e difficile e non scontata"

di Marianna Gianforte | 10 Agosto 2022 @ 06:12 | ATTUALITA'
protocollo
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ROMA – I lavoratori e le lavoratrici di ‘Strada dei Parchi’ possono tirare un sospiro di sollievo, il loro futuro all’interno della nuova compagine statale che gestirà le tratte autostradali A24 e A25 dopo il colpo di spugna del Consiglio di Stato che strappa la gestione dalle mani di ‘Strada dei Parchi’, sembra finalmente preservato. Con la firma del protocollo sottoscritto venerdì 5 agosto tra ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Anas, commissario straordinario della tratta autostradale A24 e A25 e le organizzazioni sindacali dei trasporti e dell’edilizia, viene garantita la continuità occupazionale (e con essa anche le tutele economiche, normative e contrattuali) del personale della società concessionaria e delle società affidatarie di contratti di lavori, servizi e forniture con la sola esclusione del personale inquadrato come dirigente.

All’importante sottoscrizione hanno partecipato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Cisal Trasporti e Ugl Viabilità e Logistica, spiegando che “manterremo le necessarie interlocuzioni, finalizzate a gestire il passaggio dei dipendenti in Anas, nonché il successivo passaggio alla Newco, sulla quale ci sarà un confronto”. Un protocollo che, innanzitutto, fotografa l’organico necessario alla gestione dell’infrastruttura A24/A25, che è dato dall’organico di Strada dei Parchi e da quello delle due aziende collegate al gruppo Toto.

“Avevamo una criticità molto importante, perché il decreto con il quale il Governo ha revocato la concessione autostradale a ‘Strada dei Parchi’ non prevede la continuità lavorativa. E’ stata una battaglia vera e difficile e non scontata”, spiega il segretario provinciale della Filt Cgil Domenico Fontana. Con questo protocollo viene confermata la continuità lavorativa, continuità del contratto nazionale collettivo e di tutti gli aspetti normativi e contributivi – aggiunge Fontana -, e viene superata anche un’altra grande problematica: la possibilità che il decreto dava ad Anas di scegliere una parte del personale per la gestione dell’infrastruttura autostradale”.

Il decreto del Governo, infatti, non faceva alcun riferimento alle garanzie contrattuali delle persone impiegate a vario livello nella società di gestione delle tratte A24 e A25, se non semplicemente laddove parlava di ‘anzianità lavorativa’. In sostanza, stando a quanto stabilito nel decreto, nel passaggio dal privato al pubblico i contratti avrebbero dovuto interrompersi per poi consentire la riassunzione dei lavoratori e delle lavoratrici da parte di Anas. La giurisprudenza sulla cessione d’azienda, infatti, prevede che si applichi l’articolo 2112 del codice civile che stabilisce il mantenimento delle prerogative acquisite nella ‘vecchia’ azienda. In questo caso, invece, si parlava di dimissione e riassunzione senza alcuna continuità. Un vuoto che, ora, grazie al protocollo, appare superato.

E se i lavoratori possono, dunque, tirare un sospiro di sollievo in questo momento, i sindacati restano tuttavia con la massima attenzione, perché l’iter dell’uscita della gestione delle due tratte da ‘Strada dei Parchi’ e il transito alla nuova società pubblica (al momento una sorta di scatola vuota) che diventerà operativa nel 2024, è lungo e complesso e altre criticità potrebbero nel frattempo presentarsi. 

In sostanza, l’intesa prevede il passaggio senza soluzione di continuità ad Anas, ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile, con il mantenimento di tutti i diritti economico-normativi acquisiti e mantenendo il loro rispettivo contratto nazionale, di tutti i dipendenti di ‘Strada dei Parchi’ e dei dipendenti di ‘Parchi Global Service’ e ‘Infraengineering’ impegnati direttamente nella gestione autostradale, in forza all’8 luglio 2022. Il passaggio dei dipendenti ad Anas, entro 60 giorni, sarà temporaneo, in attesa che diventi operativa la Newco creata, nell’ambito del Mims, per gestire concessioni autostradali ex Anas. Newco che, però, non è ancora operativa e dove transiteranno tutti i dipendenti.

“Rispetto ai dipendenti di Toto Costruzioni – spiegano i sindacati – impiegati nelle attività di manutenzione ordinaria, straordinaria o di ripristino infrastrutturale di A24 e A25, all’atto della scadenza dei contratti di appalto, che saranno mantenuti da Anas nella fase transitoria, verranno garantite specifiche clausole sociali di salvaguardia che saranno inserite nei nuovi bandi di gara, per garantire con continuità l’occupazione e salvaguardare le condizioni contrattuali e normative”.


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