A24/A25: i sindaci da Salvini incassano le prime promesse. “Restiamo vigili”

di Marianna Gianforte | 07 Dicembre 2022 @ 06:05 | ATTUALITA'
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ROMA – Il giorno tanto atteso, dopo settimane di botta e risposta via stampa, è arrivato. Ieri l’incontro nella sede del Mit, sulla via Nomentana a Roma, tra una delegazione di sindaci e amministratori del comitato per la gestione sicura e non onerosa delle tratte autostradali A24 e A25, con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Qualche punto per il proseguo del tavolo instituzionale è stato posto, qualche rassicurazione è arrivata, soprattutto sul fronte pedaggi, che il ministro ha promesso di voler tentare di ridurre; ma non basta e i sindaci non molleranno la presa. A metà gennaio un nuovo incontro sempre a Roma. E intanto va avanti il braccio di ferro tra Governo ed ex gestore, ‘Strada dei Parchi’ (del gruppo Toto): è previsto per oggi un’altra udienza davanti al Tar del Lazio, nella quale si deciderà se portare sino allal Corte Costituzionale il ricorso intentato dal gruppo industriale contro la revoca della concessione. All’incontro di ieri erano presenti, oltre ai sindaci capitanati sempre dalla sindaca di Carsoli Velia Nazzarro, c’erano anche i vertici del Mit e dell’Anas. I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il caro-pedaggi e per la sicurezza della A24/A25 esprimono “cauta soddisfazione” nei confronti dell’incontro; come a dire: bene la prima, ma restiamo vigili.

All’incontro hanno preso parte, oltre al ministro Matteo Salvini, anche il direttore generale del ministero Felice Morisco, l’amministratore delegato dell’Anas Ado Isi, il responsabile Anas della struttura territoriale Lazio e Abruzzo, e due persone per conto del commissario straordinario alla sicurezza. “E’ emersa la volontà di provare a dare una soluzione definitiva a questo annoso problema – spiegano i sindaci -, con l’impegno del ministro a tracciare un percorso condiviso per arrivarvi. Le tariffe restano bloccate al 31 dicembre 2017 anche per l’anno 2023, con l’impegno da parte del ministero e di Anas a trovare una soluzione, che pur se non nell’immediato, ne possa permettere un cospicuo abbattimento”.

Per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza, riguardanti le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, i sindaci riportano di aver avuto la rassicurazione che “vanno avanti”. Il commissario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 Marco Corsini resterà e “prosegue nell’operato posto in essere dal suo predecessore”. Si procede anche sul fronte occupazionale, in quanto “il passaggio di tutte le maestranze da Strada dei Parchi ad Anas, come previsto dalla norma, procede – precisano i sindaci. Uno dei risultati più importanti per il gruppo dei 116 amministratori è la costituzione a breve del tavolo istituzionale previsto dal decreto infrastrutture e sempre chiesto a gran voce dai sindaci e amministratori di Lazio e Abruzzo. Infine, in accordo con il ministro Salvini, ci sarà una nuova convocazione della delegazione intorno alla metà del mese di gennaio per monitorare e verificare che quanto detto venga portato avanti. “I sindaci e gli amministratori non mollano – dicono -, determinati più che mai a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a risolvere definitivamente il problema del caro-pedaggi e della sicurezza della A24/A25”.

Sull’incontro al ministero interviene anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo con delega alle Infrastrutture Umberto D’Annuntiis, che parla di “grande attenzione da parte del nuovo Governo” verso le questioni delle tratte autostradali A24 e A25. E si spinge a dire che “tutti i presenti hanno manifestato soddisfazione per il confronto”. D’Annuntiis aggiunge che “con una rappresentanza di sindaci di Abruzzo e Lazio ho incontrato il ministro Salvini sull’annosa problematica che investe le autostrade A/24 e A/25. Nel corso dell’incontro è emerso come la nuova gestione non ha scopo di lucro e quindi c’è la possibilità di recuperare margini a favore del territorio. E’ stato confermato che vengono mantenuti i livelli di occupazione sia diretta che indiretta e che ingenti risorse sono destinate sia dal fondo complementare Pnrr sia dal piano infrastrutture. L’ingegner Isi ha evidenziato che viene data grande attenzione alla sicurezza, dando continuità a tutti gli interventi di manutenzione e agli interventi sui viadotti comunicando, inoltre, che per il 2023 c’è la volontà di incrementare la manutenzione sia ricorrente che di messa in sicurezza urgente, con un budget iniziale superiore a quello degli anni precedenti. L’avvocato Cossi e l’ingegner Ugolini, della struttura commissariale, hanno portato a conoscenza che sono già previsti interventi di messa in sicurezza su 16 viadotti per il prossimo anno (tratta Torano-Pescara e Torano-Teramo) con monitoraggio costante sugli altri viadotti. Salvini ha invece ribadito la manutenzione dei livelli occupazionali, l’attuazione di un piano di manutenzione e messa in sicurezza già partito e una tabella di marcia per l’eventuale decremento delle tariffe valutando le azioni più efficaci anche in riferimento alle tratte di percorrenza, garantendo già da subito che non ci saranno aumenti per il prossimo anno”.


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