A24/A25, i sindaci a Roma: “Ok blocco aumenti, ma da Salvini ancora nulla”

Ieri la protesta di un corposo gruppo di amministratori di Lazio e Abruzzo davanti alla sede del ministero dei Trasporti, ricevuti dal dirigente del Mit Morisco e dal collaboratore di Salvini Bordoni

di Marianna Gianforte | 30 Novembre 2022 @ 06:08 | ATTUALITA'
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ROMA – Di nuovo una protesta, di nuovo Roma, di nuovo in pieno inverno. E’ la quinta ‘spedizione’ nella Capitale per i 116 sindaci e amministratori dei Comuni e dei territori di Lazio e Abruzzo attraversati o interessati dalle tratte autostradali della A24 e della A25 davanti alle porte del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, sulla via Nomentana a Roma. Oggi a sedere sullo ‘scranno’ è Matteo Salvini (Lega), negli anni passati Enrico Giovannini (indipendentte), Paola De Micheli (Pd), Danilo Toninelli (M5s), Graziano Del Rio (Pd). Ieri mattina sindaci e amministratori di Lazio e Abruzzo sono tornati a protestare, insieme, per dire ‘basta’ al caro pedaggi sulle autostrade A24 e A25, tra le più esose d’Italia, e per richiamare l’attenzione sulla gestione di un’infrastruttura ritenuta ‘strategica’ dallo Stato ma ancora in attesa una messa in sicurezza che ‘pesa’ miliardi di euro, della quale si parla dall’immediato post-sisma del 2009 e di cui ora, con il passaggio dalla gestione privata di Strada dei Parchi a quella pubblica dell’Anas, ‘non si sa più nulla’. Una nutrita delegazione di primi cittadini si è così ritrovata insieme a Roma, di fronte alla sede del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per chiedere a gran voce un incontro con il ministro e sbloccare, una volta per tutte, la situazione. Insieme a loro, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi.

Intorno alle 11,30 una delegazione dei manifestanti è stata accolta al ministero. A riceverli il dirigente del Mit Felice Morisco e il collaboratore dello staff di Salvini Davide Bordoni. Il ministro Salvini non c’era. Intanto la promessa più importante: i pedaggi non avranno aumenti; poi, le parti hanno concordato un nuovo incontro nelle prossime settimane dopo l’interlocuzione con Anas. Il ministro ha confermato quanto già comunicato nei giorni scorsi: l’incontro a dicembre con i sindaci del comitato si terrà, e, anzi, ci saranno altre interlocuzioni di qui a quel momento. I sindaci sono stati anche rassicurati sulla manutenzione stradale (400 milioni di euro nella parte restante del 2022 e 1 miliardo nel 2023) oltre alla comunicazione di aver affidato ad Anas la realizzazione del piano di fattibilità per intervenire sui pedaggi. 

Per due volte nell’ultimo mese Salvini, tramite brevi comunicazioni pubbliche ma non ufficiali, aveva ribadito di seguire la vicenda, sulla quale si sta “documentando”; per i sindaci si tratta almeno della quinta spedizione dal gennaio 2018, con cinque differenti ministri. In due lettere, una datata fine ottobre, l’altra 15 novembre, gli amministratori locali avevano chiesto a Salvini un appuntamento per riprendere il dialogo, chiedendo anche l’istituzione urgente di un tavolo ministeriale sulla questione. Il titolare del dicastero, però, ha ricevuto soltanto due dei sindaci del comitato – era il 24 novembre – composto da 117 amministratori: il sindaco di Borgorose Mariano Calisse, e quello di Ortona dei Marsi, Marcello Buccella, entrambi della Lega. Una mossa che non è andata giù ai primi cittadini, che hanno quindi deciso di confermare la manifestazione di stamattina.

LE RICHIESTE DEI SINDACI 

Le aspettative, espresse subito dagli ammiistratori e dalla amministratrici sono sicuramente il blocco delle tariffe, ma anche risposte più concrete alla soluzione del problema, non un rinvio, insomma, una sospensione degli aumenti come c’è stato finora. Poi la messa in sicurezza delle tratte autostradali, che già durante il sisma del 2009 fecero tremare i polsi a molti (le autostrade per leggeri scostamenti vennero chiuse per alcuni giorni). “Oltre ad aver ribadito il disappunto per la mancata convocazione da parte del ministro Salvini – hanno spiegato i sindaci in una nota – abbiamo ribadito nuovamente le nostre richieste: esenzione pedaggi per i residenti nelle Regioni Lazio e Abruzzo pendolari per motivi di lavoro, studio, salute; riduzione del costo dei pedaggi di almeno il 50% stante il passaggio della gestione ad Anas e il superamento della convenzione con il precedente gestore privato; accelerazione della messa in sicurezza di A24/A25, portando avanti gli investimenti in essere; creazione del tavolo istituzionale con una delegazione dei Sindaci per programmare gli interventi atti a garantire, nel breve e lungo termine, la sicurezza delle autostrade. Il consigliere Bordoni, dopo aver dichiarato di procedere all’attivazione di una verifica interna tra Mit e Anas, ha concordato un aggiornamento a stretto giro. I sindaci e gli amministratori – si legge ancora nella nota -, avendo incassato la certezza del blocco dei pedaggi e l’assunzione del personale di Strada dei Parchi e ‘Global service’ da parte di Anas, come concordato con gli odierni interlocutori, attendono ancora qualche giorno per ricevere la convocazione ufficiale da parte del ministro e i riscontri alle altre istanze”.

CARNICELLI: MINISTRO CONVOCHI SINDACI E LASCI AUTONOMIA A COMITATO

“Ali Abruzzo sostiene sindaci e amministratori locali impegnati, ormai da cinque anni, nella lotta contro il ‘caro-pedaggi’ e per la sicurezza delle autostrade A24 e A25”. Lo dice il presidente di Ali (autonomie locali italiane) Abruzzo Giacomo Carnicelli, questa mattina a Roma insieme a diversi sindaci e amministratori laziali e abruzzesi per la manifestazione di protesta davanti alla sede del ministero delle Infrastrutture, su via Nomentana. “Oltre cento amministratori di Abruzzo e Lazio, con ammirevole sforzo organizzativo e con una straordinaria perseveranza sono riusciti, in questi anni, a tenere vivo il tema del caro pedaggi e della sicurezza delle autostrade, rimanendo uniti in una rete che ha cercato una costante interlocuzione con i ministri delle Infrastrutture che si sono succeduti al Governo, non rinunciando a momenti di accesa protesta- continua Carnicelli- Questa azione è stata certamente determinante per il blocco degli aumenti dei pedaggi ottenuti in questi anni. Un risultato fondamentale per l’Abruzzo, poiché tali aumenti sarebbero insostenibili per l’intero sistema socio economico della nostra Regione. E’ bene ricordare, infatti, che per vaste aree abruzzesi le autostrade sono, di fatto, l’unica infrastruttura di collegamento. Non è accettabile ogni ulteriore penalizzazione di queste aree che, è bene ricordare, soffrono di una cronica marginalità e stanno vivendo un marcato spopolamento. Oggi siamo con gli amministratori di Abruzzo e Lazio che protestano davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- conclude Carnicelli- per chiedere al ministro Salvini di convocare i sindaci. Ribadiamo, inoltre, che questa convocazione deve essere aperta e plurale, lasciando ai sindaci piena autonomia nella scelta della delegazione deputata a incontrare il ministro, così come, del resto, è sempre avvenuto in passato”

LETTERA DEI CONSIGLIERI PIETRUCCI, SCOCCIA E DI BENEDETTO AI SINDACI: DIFENDETE IDEALI PER MIGLIORARE LA VITA DI TUTTI

“Cari sindaci e colleghi amministratori, la battaglia contro il caro-pedaggi continua. Oggi (ieri, ndr), nuovamente, sono state manifestate le necessità dei nostri territori ad un ministero che non ha ancora trovato il buon senso di fornire risposte efficaci”. Con una lettera indirizzata ai 116 sindaci e amministratori dei Comuni e dei territorio di Abruzzo e Lazio interessati dalle tratte autostradali A24 e A25 i consiglieri regionali di opposizione Marianna Scoccia (gruppo misto), Americo Di Benedetto (Legnini Presidente), Pierpaolo Pietrucci (Pd) esprimono vicinanza alla loro ‘battaglia’ per autostrade meno care e più sicure. “Quello che viene portato davanti al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – proseguono i consiglieri nella lettera – è l’ennesimo grido di dolore delle numerose comunità tra Abruzzo e Lazio costrette a subire rincari che, di fatti, pregiudicano, soprattutto per le fasce meno abbienti, la possibilità di usufruire dell’autostrada come infrastruttura di collegamento veloce e sicura. Nostro malgrado, non siamo stati presenti con voi fisicamente perché impegnati in Consiglio regionale a difendere i diritti dei cittadini, delle famiglie e delle imprese contro il caro bollette, a difendere i diritti per i disabili e quelli allo sport. Il nostro impegno da amministratori ci impone di portare avanti le battaglie dei nostri territori con fermezza e coraggio ed anche se non saremo al vostro fianco potete contare sul nostro appoggio. Vogliamo lasciarvi con le parole di Robert Kennedy, che siano di ispirazione – concludono -: ‘Ogni volta che un uomo difende un ideale, agisce per migliorare il destino degli altri, o lotta contro un’ingiustizia, trasmette una piccola onda di speranza’”.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FINA  

Il senatore del Partito democratico Michele Fina ha depositato un’interrogazione sulle tratte autostradali A24 e A25 rivolta al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a sostegno della battaglia degli oltre cento sindaci di Lazio e Abruzzo che ieri mattina, con una delegazione in rappresentanza di una sessantina di Comuni, hanno manifestato di fronte alla sede del ministero a Roma, al quale ha preso parte anche Fina. “Attraverso questa interrogazione chiedo quali provvedimenti urgenti il ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di ridurre i costi dei pedaggi delle autostrade A24 e A25 e con quale tempistica intenda attivare il tavolo istituzionale previsto dall’articolo 7-ter del decreto-legge n. 68 del 2022, al fine di individuare provvedimenti ed iniziative adeguati a garantire la riduzione delle tariffe e la sicurezza dell’infrastruttura. Sostengo con forza la battaglia dei sindaci, che è per una causa giusta, al fianco dei cittadini e dei territori. Per questo ci tenevo a essere presente con loro, e ho depositato questa interrogazione che confido possa aiutare a raggiungere gli obiettivi. Rivolgo anche un appello al ministro Salvini, che nelle sue prime azioni ha voluto politicizzare la questione: teniamola fuori dallo scontro politico, e cerchiamo di arrivare a soluzioni che sono vitali per un’area ampia e nevralgica del Paese”.

I PARLAMENTARI FDI: INVIATA RICHIESTA DI INCONTRO AL VICE MINISTRO BIGNAMI

“Sono legittime le aspettative che i sindaci dei territori abruzzesi e laziali hanno nei confronti del nuovo governo nazionale sulle problematiche inerenti le autostrade A24 e A25 dopo che, in passato, dal Governo non si sono mai avute risposte definitive”. A scriverlo, in una nota congiunta, sono i parlamentari di Fratelli d’Italia di Abruzzo e Lazio Etelwardo Sigismondi, Guido Quintino Liris, Guerino Testa, Alessandro Palombi e Paolo Trancassini. “Comprendiamo, quindi, la necessità dei sindaci di continuare ad accendere i riflettori sulle annose criticità anche in considerazione del fatto che mai, come in questo momento – continuano i parlamentari di FdI -, c’è un Governo attento alle esigenze dei cittadini delle aree interne, alla messa in sicurezza delle strade e soprattutto ad evitare i rincari autostradali, soprattutto per quelle categorie che utilizzano tali arterie per ragioni di studio o lavoro. Come sempre abbiamo fatto, continueremo ad essere al fianco dei nostri territori fino alla definizione delle migliori soluzioni, e a tal proposito, proprio oggi abbiamo inviato una nota al viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Galeazzo Bignami, a firma dei parlamentari di Abruzzo e Lazio, per chiedere anche un suo interessamento ad incontrare i sindaci delle aree interessate. Fa sorridere quest’oggi (ieri, ndr) la presenza, alle manifestazioni di protesta, dei rappresentanti in Parlamento del Pd e del centrosinistra che, sulla questione, tanto avrebbero potuto e dovuto fare”.

 


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