A24-A25, è ufficiale dal 1° gennaio Strada dei Parchi di nuovo concessionaria e D’Alfonso sbotta

di Redazione | 09 Dicembre 2023 @ 05:30 | POLITICA
1° gennaio D'alfonso A24 A24 Autostrade
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Dal 1° gennaio 2024 Strada dei Parchi tornerà a gestire le autostrade A24-A25: l’ufficialità è stata sancita con l’approvazione, da parte del Senato, del Dl Anticipi in seno al quale è stato inserito l’emendamento firmato dalla maggioranza di centrodestra che reintegra la Spa del gruppo industriale abruzzese Toto.

La società subentra così ad Anas che aveva ripreso in mano il timone il primo agosto 2022.

“Spero che la revoca sia avvenuta per un involontario errore, per un alcolismo istituzionale, ma se ciò fosse stato fatto invece con un disegno, sarebbe davvero strano e spaventoso, perché sarebbe un precedente della prepotenza dello Stato. Servirebbe una confessione pubblica da parte di chi ha commesso questo misfatto”. Parole durissime, quelle scelte dal deputato del Partito democratico ed ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, in una intervista a Radio Radicale, all’indomani della ufficializzazione della gestione autostradale della A24 e A25 al Gruppo Toto. D’Alfonso ha anche annunciato di portare la questione in parlamento, per una “operazione verità”: dovremo vedere il fattore scatenante, io ho delle opinioni e non escludo di dirle in aula, quando i tempi saranno maturi”.

A estromettere Strada dei Parchi era stato il governo Draghi che il 7 luglio 2022 aveva revocato in danno la concessione, in scadenza nel 2030, per gravi inadempienze nella manutenzione: il provvedimento era stato impugnato dal privato che aveva rigettato le accuse, poi ribaltate dai tribunali di Teramo, L’Aquila e Pescara che hanno assolto i dirigenti di SdP dalle contestazioni di non aver fatto manutenzione e aver causato l’ammaloramento delle strutture: sulla decisione pesava anche il verdetto finale della Corte Costituzionale a cui aveva inviato gli atti il Tar Lazio dopo che ad esso si era rivolta Sdp.

L’emendamento è conseguenza di un’intesa trovata dopo mesi di trattative tra la società e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: tra le altre cose, l’accordo, che allunga la concessione al 2032, azzera il maxi contenzioso legale cominciato nel 2018 dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, costituito da oltre 100 cause. Il Governo verserà nelle casse di Strada dei Parchi una provvisionale di 500 milioni di euro (una nel 2023 e una nel 2024), decisa dal tribunale di Roma: inoltre, è prevista la compensazione del debito con Anas, stimato in 800 milioni. Il Governo risparmierebbe oltre un miliardo di euro: infatti, dovrà versare la provvisionale di 500 milioni in due rate, una nel 2024 e una nel 2025, con ulteriori circa 800 milioni di euro compensati, costituiti dal debito di Sdp nei confronti di Anas.

Nell’intesa è previsto il blocco della tariffa fino al 2032 ai valori del 2017 e il nuovo piano economico finanziario (Pef).

Strada dei Parchi, costretta al concordato, tornerà in bonis e l’intero gruppo, che conta circa 1500 lavoratori, potrà avere una boccata di ossigeno.
   


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