A24-A25: Cdm revoca la concessione a Strada dei Parchi

di Redazione | 07 Luglio 2022 @ 18:25 | ATTUALITA'
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ROMA – Il Consiglio dei ministri ha revocato la concessione all’Autostrada dei Parchi, ossia l’A24 e l’A25. Era stata la società del gruppo Toto a chiedere di cessare anticipatamente il contratto per l’impossibilità di ottenere i fondi necessari ai lavori di messa in sicurezza. Lo riporta l’agenzia Adnkronos.

“Credo che il provvedimento sulla revoca della concessione dell’Autostrada dei Parchi è storico e siamo molto soddisfatti -commenta il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli lasciando il Consiglio dei ministri -. Io e il ministro Andrea Orlando nel corso della riunione abbiamo espresso grande soddisfazione. Si riequilibra il potere tra i concessionari e lo Stato”.

MARSILIO: NON COMPROMETTA MESSA IN SICUREZZA SISMICA E ACQUIFERO GRAN SASSO. “Per un verso dico: finalmente il Governo ha preso una decisione. Sono anni che chiediamo di fare una scelta per capire il destino delle autostrade A/24 e A/25”. A dirlo è il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a proposito della revoca della concessione autostradale alla società ‘Strada dei Parchi’ decisa oggi dal Consiglio dei ministri. “Spero però che il Governo abbia formidabili argomenti per questa revoca a Strada dei Parchi, perché ho una preoccupazione fortissima – aggiunge Marsilio -: in un Paese dove Benetton e Atlantia sono stati liquidati con 8 miliardi di euro dopo aver fatto crollare un ponte con decine di morti, è difficile pensare che Toto se ne andrà dalla concessione sulle autostrade abruzzesi gratis. Questa scelta del Governo darà vita a un contenzioso micidiale. Mi auguro che nel frattempo non si blocchi e nemmeno rallenti l’attività di messa in sicurezza sismica della tratta autostradale e dell’acquifero del Gran Sasso e che, soprattutto, questa storia non costi alle casse pubbliche uno o due miliardi di euro per pagare il concessionario. Soldi tolti all’Abruzzo e agli abruzzesi che invece sarebbero stati utili per fare opere pubbliche importanti”.

AUTOSTRADE. REVOCA CONCESSIONE A24/A25, PEZZOPANE: SALVAGUARDARE OCCUPAZIONE E TUTELARE PENDOLARI. “La revoca della concessione a Strada dei Parchi, deliberata nel Consiglio dei ministri di oggi, era nell’aria. La stessa concessionaria aveva chiesto di cessare anticipatamente il contratto.  Deve costituire una novità positiva, vanno evitate ripercussioni su utenza e personale”. A dirlo è la deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane. “La maggiore garanzia pubblica deve produrre un miglioramento dell’esercizio e della manutenzione. Ora si impongono massima chiarezza di percorso e novità significative per gli utenti – aggiunge Pezzopane -: sarà Anas a prendere in carico 300 chilometri di autostrada di montagna. Anas è chiamata quindi a una grandissima responsabilità. La prima questione è salvaguardare tutto il personale che andrà assunto per non disperdere le professionalità e per evitare una carneficina sociale. Inoltre, occorre mettere sul tavolo la riduzione delle tariffe fino all’azzeramento delle stesse per i pendolari. Sarà necessario che il governo si assuma completamente, anche attraverso i commissari, di mandare rapidamente avanti i lavori. Ora si apre una fase del tutto nuova. Il 19 luglio prossimo rimane calendarizzata in commissione Ambiente della Camera, l’audizione di Autostrada dei Parchi e a seguire ho chiesto le audizioni dei ministri Enrico Giovannini e Daniele Franco”.

BIONDI: AREE INTERNE ABRUZZESI NON VENGANO PENALIZZATE DA MANCATI INVESTIMENTI SULLA SICUREZZA. “Agli aquilani non interessa il braccio di ferro tra Governo e concessionario, come già dichiarammo il mese scorso in occasione del lancio della raccolta firme sull’azzeramento dei pedaggi su A24 e A25, avvenuto proprio all’Aquila alla presenza dell’onorevole Francesco Lollobrigida. Ci auguriamo solo che le aree interne abruzzesi non vengano penalizzate da mancati investimenti sulla sicurezza che ora spettano al Governo”. A dirlo è il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi alla notizia della revoca della concessione delle tratte autostradali A24 e A25 alla società ‘Strada dei Parchi’, approvata ieri dal Consiglio dei ministri. “Considerata la valenza strategica dei tratti autostradali A24 e A25, non sono più procrastinabili un appropriato adeguamento sismico, la messa in sicurezza dei viadotti, il rinnovo degli impianti di sicurezza nelle gallerie e l’esenzione per i cittadini abruzzesi del pedaggio nei tratti sino ad oggi gestiti da Strada dei Parchi. Proprio su quest’ultimo punto la Camera dei Deputati aveva già approvato un ordine del giorno, a prima firma del capogruppo di Fdi in Parlamento Lollobrigida. Un documento importante che ha, in concreto, sostenuto le proteste dei 113 sindaci dei territori coinvolti da rincari decennali – ha aggiunto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – e non più tollerabili e da prefigurazioni governative niente affatto rassicuranti. Sono atti dovuti ai nostri concittadini per gli enormi danni subiti e di grande tutela per le aree interne abruzzesi. Al di là degli aspetti tecnici e politici della vicenda il provvedimento inciderà direttamente sulla vita di centinaia di famiglie di lavoratori impiegati dall’ormai ex concessionario, verso i quali va garantita la massima attenzione da parte delle istituzioni”.

MARCOZZI: SUBITO PROGRAMMAZIONE CAPACE DI MIGLIORARE L’INFRASTRUTTUA. “La revoca della concessione a Strada dei Parchi della A24 e della A25 da parte del Governo Draghi è un fatto storico per l’intero Abruzzo”. A dichiararlo è la consigliera regionale ed esponente di ‘Insieme per il futuro’ Sara Marcozzi. “Deve rappresentare un punto di svolta a tutela di pendolari, utenti e imprese per arrivare a una manutenzione delle strade, all’attuazione del piano di messa in sicurezza e al contenimento dei prezzi delle tariffe. Parliamo di un’arteria strategica per la nostra regione, l’unica infrastruttura veloce che ci colleghi alla capitale, visti i tempi di percorrenza del trasporto su ferro. Adesso deve essere fatta una programmazione capace di rendere questa revoca efficace – conclude Marcozzi – per ottenere un definitivo miglioramento nella gestione dell’intera infrastruttura”.

 

 


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