A24/A25, la campagna di Fdi: “Basta pedaggi”. Bordate di Marsilio al Pd

di Alessio Ludovici | 07 Giugno 2022 @ 16:53 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – Mobilitazione generale di Fratelli d’Italia. Una campagna estiva per promuovere lo stop ai pedaggi di A24 e A25 per più di 100 comuni tra Abruzzo e Lazio. Ad illustrare la proposta, stamattina a palazzo Fibbioni, lo stato maggiore di Fratelli d’Italia, da Pierluigi Biondi a Guido Liris, dal segretario Sigismondo al consigliere regionale Guerino Testa e al governatore Marco Marsilio fino al deputato Francesco Lollobrigida che qualche settimana ha ottenuto il via libera dalla Camera a un suo ordine del giorno per azzerare i pedaggi. Ci sarà una raccolta firme, comincerà dopo le elezioni, in entrambe le regioni. “Di questo Pef se ne parla da anni, e l’unico ministro che qualcosa ha mosso è stato Toninelli” il commento di Biondi: “L’ordine del giorno di Fratelli d’Italia va nella direzione giusta. A noi non interessa tifare per il concessionario o il Ministero – ha sottolineato Biondi – ma che i territori non diventino vittime inconsapevoli del braccio di ferro che si sta consumando tra le due parti in causa. Non vogliamo essere schiacciati da questo conflitto di forze e pretendiamo la gratuità delle autostrade, affinché le popolazioni delle aree interne possano rialzare la testa. Per questo lanceremo la raccolta firme nel periodo estivo, dopo le elezioni, promuovendo l’ennesima battaglia a favore delle nostre comunità”. “Ora è necessario – ha concluso Biondi  – che il Governo faccia la sua parte, dopo dieci anni di immobilismo di quella sinistra che senza vincere le elezioni ha guidato la nazione. Serve una strategia di lungo periodo che, in ogni caso deve portare ad una soluzione più equa e sostenibile. Ecco perché, anche insieme ad altri sindaci e amministratori, siamo pronti a far sentire la nostra voce più forte di prima. Anche per questo contiamo di vincere al primo turno: gli aquilani sapranno riconoscere chi in questi anni si è davvero battuto per loro”.

A seguire l’intervento di Marsilio che ha ripercorso tutta la vicenda politica dell’autostrada. Durissime le accuse ai ministri Pd, da Del Rio alla De Micheli. “Ci sono 4 miliardi fermi”, spiega Marsilio. “Toninelli aveva portato un Pef, il ministro successivo non ha risposto ai dubbi sollevati dall’Europa per tornare sulle posizioni che erano già di Del Rio”, di un sostanziale disivenstimento sulle autostrade abruzzesi secondo Marsilio. “Il governo non ha mai risposto all’Europa, evidentemente non voleva chiudere la partita con quel Pef. La De Micheli fa chiudere il fascicolo e decide di nominare un commissario, Maurizio Gentile che si dimette un anno dopo, il nuovo commissario non ha ancora nemmeno la contabilità speciale e sono altri sei mesi persi, con il concessionario che scrive al Governo che se ne va”. 

Ad illustrare invece la campagna sui pedaggi è proprio l’onorevole Lollobrigida: “Ci sono paesi europei in cui le autostrade sono gratuite e anche tante autostrade italiane dove non si paghi, si pensi al Gra romano. Noi vogliamo dare la possibilità a zone che sono disagiate, che spesso hanno solo l’autostrada per essere raggiunte.” L’obiettivo, spiega Lollobrigida, è garantire la gratuità a per motivi di studio, sanitari o di lavoro. 

 


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