A Tempera, strage di gatti e cani. La denuncia: avvelenati e colpiti con proiettili

di Matilde Albani | 18 Agosto 2020 @ 15:38 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  –  C’è preoccupazione tra i residenti della  frazione aquilana di Tempera dove si continuano a verificare episodi di violenza verso gatti e cani.  Una brutta fine certificata, come confermato da indagini veterinarie. “Ho trovato il mio gatto morto dietro un vaso- racconta a Laquilablog  Patrizia Bonanni, – ho fatto fare l’autopsia presso l‘Istituto Zooprofilattico di Teramo ed è stata acclarata la morte per arma da fuoco, di libera vendita, però, quindi impossibile risalire ai proprietari. Sono stati esaminati anche altri tre gatti, tutti morti per avvelenamento.  Anche un cane è  stato trovato morto recentemente, aveva lo stomaco devastato da una sostanza tossica. Ho fatto la denuncia ai Carabinieri di Paganica – dice ancora la Bonanni -, gli inquirenti  stanno indagando e presumibilmente sono arrivati agli autori materiali”. ll maltrattamento di animali – purtroppo non tutti lo tengono ben stampato in mente – è punito dal codice penale come reato: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5.000 euro a 30.000 euro», recita infatti l’articolo 544 ter del testo normativo, forse nemmeno troppo severo con chi fa del male ad esseri indifesi come sono cani e gatti. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi, recita il codice. La pena è aumentata della metà se dai fatti dei quali al comma uno deriva la morte dell’animale.

 

 


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