Sarà la chiesa abbaziale di S. Silvestro in L’Aquila ad accogliere quest’anno il Corpo di Polizia Municipale, nella festa di S. Sebastiano loro Santo Patrono, per la Santa Messa che l’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila, il Cardinale Giuseppe Petrocchi, presiederà alle ore 18.00 di lunedì 20 gennaio 2020. Alla solenne celebrazione saranno presenti, oltre ai membri della Polizia Municipale, il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Dirigente del Comune alla Polizia Municipale dell’Aquila Dott. Tiziano Amorosi, l’Assessore alla Polizia Municipale l’Avv. Carla Mannetti e i rappresentanti degli altri corpi di sicurezza militari e civili che svolgono servizio nel Capoluogo di Regione. A conclusione della celebrazione eucaristica, tutti i presenti si porteranno all’ingresso della chiesa, dove, guidati nella preghiera dal Cardinale Arcivescovo, assistito dal Parroco di S. Silvestro Don Martino Roberto Gajda, reciteranno la preghiera davanti all’affresco che rappresenta San Sebastiano e infine dopo la celebrazione, sul sagrato della chiesa abbaziale di S. Silvestro, saranno benedetti i mezzi della polizia municipale.

La scelta della Chiesa di S. Silvestro per celebrare la festa della Polizia Municipale di quest’anno, è motivata sia dalla volontà dei Vigili Urbani di ripercorrere di anno in anno, i luoghi sacri riaperti dopo il sisma del 2009 nel centro storico della Città, ma anche per la presenza nel complesso abbaziale, di un antico affresco del Santo Patrono del Corpo di Polizia.

Infatti, nella controfacciata, vi sono due cappelle affrescate, a sinistra e a destra del portale principale. Se quella a destra dell’entrata si mostra ormai poco leggibile, se non nella parte superiore, quella di sinistra è, invece, più conservata, e raffigura la Madonna degli Angeli e i Santi Rocco e Sebastiano.  
La Madonna è raffigurata assisa su un trono marmoreo, affiancata da due Angeli, ed è in atto di allattare il Bambino che sostiene il globo, segno di regalità e dunque simbolo di potere. Lo sfondo è paesaggistico, anche se la consunzione delle parti stese a secco non consente di apprezzare la resa degli alberi, ormai evanescenti. I due santi raffigurati assieme alla Madonna, di cui  eccelle la figura proprio di S. Sebastiano Martire, erano invocati a  protezione contro la peste. L’affresco è attribuito a Francesco da Montereale, pittore operante tra il primo e il quarto decennio del XVI sec., morto nel 1541 e sepolto nella distrutta chiesa di San Francesco a Palazzo.

La festa di S. Sebastiano martire, celebrata dalla chiesa d’occidente il 20 gennaio e da quella d’orientale il 18 dicembre, si lega strettamente nel culto, soprattutto nell’Italia del nord a quella di altri Santi: infatti, San Sebastiano insieme a S. Antonio, S. Rocco e S. Cristoforo furono legati soprattutto alla protezione contro la peste. Il motivo per il quale i Vigili Urbani d’Italia hanno come loro Patrono, San Sebastiano martire, comandante dei pretoriani vissuto attorno al 300 d.c. e messo a morte dall’imperatore Diocleziano perché cristiano, lo possiamo trovare in un Breve Pontificio di Pio XII del 3 Maggio 1957, dove il Papa ha proclamato il santo martire “custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani”. Il Breve Pontificio così recita: Tra gli Illustri martiri di Cristo, i militari occupano un posto di primissimo piano presso i fedeli, per la loro peculiare religiosità e per l’ardente impegno a compimento del dovere. Tra questi brilla San Sebastiano che, come viene riferito dalla tradizione, durante l’impero di Diocleziano fu comandante della coorte pretoriana e fu onorato con grandissima devozione (…) a lui come patrono si consacrano molte associazioni sia militari che civili attratte dal suo esempio e dalle virtù cristiane (…) per cui dopo aver consultato la Sacra Congregazione dei riti, soppesata accuratamente ogni cosa, con consapevolezza e matura deliberazione, nella pienezza della nostra potestà Apostolica in forza di questa lettera costituiamo e dichiariamo per sempre San Sebastiano Martire custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani” e Celeste Patrono con tutti i privilegi liturgici, specialmente quelli che competono, secondo rito, ai Patroni.

In una Città complessa come il capoluogo di Regione d’Abruzzo, l’attività della Polizia Municipale, trova oggi un modello significativo nella vita di San Sebastiano, svoltasi con una azione militare “cittadina” e cristiana a favore dei sofferenti. Di fatto, il Corpo di Polizia Municipale, attualmente formato da 55 unità, malgrado abbia l’organico ridotto, cerca di far fronte alle molteplici incombenze che una città capoluogo di regione in fase di ricostruzione presenta. Oltre al tradizionale impegno nella disciplina della viabilità, la Polizia Municipale, interviene anche in materia di infortunistica stradale, edilizia, commercio, cantieri, ambiente, anagrafe, sicurezza urbana e educazione stradale nelle scuole cittadine di ogni ordine e grado. Un lavoro spesso sconosciuto, ma di fondamentale importanza per la città dell’Aquila e per i suoi abitanti. Il giorno 20 gennaio 2020 potrà essere un’occasione da parte dei cittadini dell’Aquila, non solo di partecipare alla S. Messa presieduta dal Cardinale Arcivescovo in onore di S. Sebastiano, ma anche un modo per manifestare vicinanza e sostegno a chi quotidianamente si impegna a rendere più sicura e vivibile una Città che negli ultimi dieci anni, a causa del sisma, si è vista radicalmente modificata anche nel suo asse urbano.

don Daniele Pinton

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