A San Pietro di Preturo, la festa dello sposalizio della Beata Vergine Maria

di don Daniele Pinton | 21 Gennaio 2020 @ 16:10 | CREDERE OGGI
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Si rinnova anche quest’anno, l’antica festa liturgica dello Sposalizio della Beata Vergine Maria con san Giuseppe, in una celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Emerito dell’Aquila, nella Chiesa parrocchiale di S. Pietro apostolo in Preturo alle ore 18:00, del 23 gennaio 2020.

La solenne celebrazione eucaristica che vedrà tra i concelebranti non solo il parroco di Preturo, il Can. Alessandro Benzi, ma anche sacerdoti tra cui alcuni della Vicaria Amiternina, e sarà l’occasione da parte del Parroco, di rinnovare le cariche del Gruppo Parrocchiale per le Feste Patronali (secondo le vigenti norme del Direttorio Diocesano per la celebrazione e la pastorale dei Sacramenti) che non solo si occupano dell’organizzazione della Festa del 23 gennaio, ma anche di quella che ogni anno si celebra la seconda domenica di maggio alla Chiesa di Capo Preturo, detta la Madonnella. Questo Oratorio mariano, che conserva la Sacra Effige dello Sposalizio della Vergine, è posto nel punto più alto della parrocchia, luogo molto caro ai preturesi, è stato restituito al culto dopo i lavori di restauro e di recupero delle superfici decorative risalenti alla metà del ‘700, eseguiti dalla ditta Mimarc, con il Rito di Dedicazione presieduto il 1 maggio 2017 dal Card. Giuseppe Petrocchi, alla presenza del parroco di Preturo, il Can. Alessandro Benzi, del cancelliere della Curia Arcivescovile dell’Aquila, il Can. Sergio Maggioni e dei parroci delle parrocchie vicine. 

Per quanto riguarda questa Festa liturgica è a Giovanni Gersone (+1429) che si deve la promozione della festa dello Sposalizio di Maria SS. con S. Giuseppe. Questa ricorrenza, era presente nel 1517 tra le Suore dell’Annunciazione (Annunziate) di Giovanna di Valois (figlia del re Luigi XI), ma la sua propagazione avvenne grazie al fatto che nel 1537, i Frati Francescani in onore della Madonna, seguiti dai Servi di Maria e da altri Ordini religiosi, tra cui nel 1567, i Monaci Cistercensi, iniziarono a celebrarla nei loro Conventi e Monasteri.

Originariamente, fu scelta per il calendario liturgico la data del 23 gennaio. Papa Innocenzo XI, concesse di celebrarla nell’impero d’Austria per richiesta dell’Imperatore Leopoldo I (1684), in riconoscenza della liberazione di Vienna, e ne estese il privilegio anche alla Spagna, che ottenne il permesso di poterla celebrare 26 novembre. Papa Benedetto XIII nel 1725 introdusse la festa nello Stato Pontificio. Nel corso del pontificato di Papa Giovanni XXIII, con l’istituzione della Congregazione dei Riti del 14 febbraio 1961, tale festa fu soppressa, eccetto per i luoghi che hanno speciale motivo di celebrarla, tra cui la Parrocchia di S. Pietro in Preturo, che di fatto, oggi, rappresenta un piccolo santuario dedicato a Maria Regina della Famiglia, secondo una fortunata espressione dell’Arcivescovo Molinari che nel 2012 volle donare una speciale preghiera da recitarsi in occasione della Festa.


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