Venerdì 17 gennaio 2020, per la festa di S. Antonio Abate, nella parrocchia di S. Giovanni Battista a Pile, si rinnoverà la tradizionale festa che ha origine molto antica.

La festa di Sant’Antonio è un appuntamento entrato nel cuore della gente, non soltanto del quartiere di Pile alle porte della Città di L’Aquila, ma anche dei devoti di questo Santo: tutti sono protagonisti a cominciare dagli animali domestici che, accompagnati dai propri padroni, possono partecipare senza restrizioni agli eventi in programma.

Le celebrazioni liturgiche della S. Messa avranno luogo presso la Chiesa Tenda della Parrocchia di S. Giovanni Battista alle ore 10:00, 11:30 e 18:00. Infatti l’antica chiesetta dedicata a Sant’Antonio Abate, connessa al casale Farinosi, antico ospedale fondato all’epoca di S. Celestino V, a causa del procrastinarsi dei lavori di restauro post-sisma, non è ancora stata riconsegnata alla Parrocchia.

Dopo la S. Messa delle 10:00 e per tutta la giornata sarà possibile prendere il pane benedetto da consumare in famiglia.

La celebrazione eucaristica delle ore 18, sarà presieduta da don Sergio Nuccitelli, sacerdote salesiano dell’Oratorio Don Bosco di L’Aquila e concelebrata dal parroco di Pile don Ramon Mangili, che al termine della S. Messa presiederà la tradizionale benedizione degli animali sul piazzale della Chiesa Tenda.

I festeggiamenti proseguiranno alle 19 con il concerto della Schola Cantorum S. Sisto, diretta dal M° Alberto Martinelli. Alle 20, a tutti i presenti verranno offerte le cotiche e fagioli, preparate per l’occasione con un’antica ricetta della famiglia Nardecchia Tonino e Iolanda. Questa tradizione di offrire le cotiche e fagioli dopo la messa in onore di S. Antonio, ha origine nel secolo scorso quando i Canonici di San Pietro in Vaticano, proprietari dei terreni intorno alla chiesetta di S. Antonio, mandavano un canonico a riscuotere gli affitti proprio nel giorno della festa del Santo e la famiglia Nardecchia dopo la messa, offriva al Canonico Vaticano e ai presenti come ristoro, prima di ripartire per Roma, proprio un piatto di cotiche e fagioli.

La festa di Sant’Antonio a Pile si conferma un appuntamento popolare, dove i cittadini sono chiamati a partecipare con i propri animali domestici e dove le tradizioni locali vengono rispettate, con un pizzico di innovazione e molto divertimento per tutti, grazie all’impegno di don Ramon.

Questa festa, sarà un’ottima occasione di sensibilizzazione per sostenere la comunità parrocchiale di San Giovanni Battista in Pile nella costruzione della nuova Chiesa e delle opere parrocchiali, che permetteranno a un quartiere privo di spazi aggregativi, di avere luoghi di ritrovo per le nuove generazioni della nostra Città di L’Aquila.

don Daniele Pinton

 

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