A L’Aquila pellegrinaggio di 500 membri delle Confraternite d’Abruzzo e Molise

Nel pomeriggio, preghiera alla Salus Populi aquilani per l’indulgenza plenaria

di don Daniele Pinton | 18 Settembre 2023 @ 19:58 | CREDERE OGGI
Confraternite d’Abruzzo e Molise
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L’AQUILA – Domenica 24 settembre il centro storico aquilano vedrà la presenza di circa cinquecento membri delle confraternite d’Abruzzo e Molise, accompagnate dal coordinatore interregionale Augusto Sardellone e dall’Assistente Ecclesiastico della Confederazione Nazionale delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, l’Arcivescovo mons. Michele Pennisi.

Il pellegrinaggio, organizzato dalla Confederazione Nazionale delle Confraternite delle Diocesi d’Italia delegazione per l’Abruzzo e Molise, con il supporto della Confraternita del Carmine dell’Aquila, avrà inizio alle 10:00, presso la Basilica di San Bernardino, dove si svolgeranno le attività di accoglienza dei pellegrini e la preghiera al Santo compatrono della Città.

A seguire, prenderà il via il pellegrinaggio per le vie del centro storico, con l’arrivo previsto per le 12:30 alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove avrà luogo una concelebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi e concelebrata da mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo Coadiutore dell’Aquila e delegato CEAM per il laicato, da mons. Michele Pennisi e da alcuni assistenti ecclesiastici delle Confraternite di Abruzzo e Molise.

Il pomeriggio, a partire dalle 16:45, presso la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, nella ricorrenza del trecentesimo anniversario della consacrazione della Città e Diocesi dell’Aquila alla Sacra Effige della Beata Vergine Maria Salus Populi Aquilani, si terrà la preghiera solenne per ottenere l’indulgenza plenaria.

Nel 1723, tra il mese di giugno e agosto si tenne all’Aquila una missione popolare, predicata da padre Giuseppe Antonio da Trivigliano, famoso missionario cappuccino della Provincia Romana.

In una breve e rarissima memoria, A gloria dell’Altissimo e della gran Madre Maria sempre Regina, stampata in Aquila da Giuseppe Ramelli nel 1723 e riassunta dall’Antinori (Annali XXIV, I, cc. 192 ss.), un tempo forse conservata nell’archivio parrocchiale di S. Marco dell’Aquila ed ora allegata nell’opera di Emidio Mariani, forse l’unica copia superstite, è narrata l’origine del culto della Madonna del Popolo Aquilano.

Il P. Giuseppe Antonio aveva deciso di lasciarla alla città dell’Aquila, che aveva partecipato con tanto entusiasmo alla sua predicazione, la Sacra Effige della Madonna delle Consolazioni, da lui portata a L’Aquila dal Convento di Città Ducale.  Dopo due mesi di permanenza in città, partì per Cittaducale da cui inviò al Prevosto di S. Maria di Bagno in S. Marco, mons. Mons. Antonio De Vincenzi, una lettera con cui formalizzò la decisione di lasciare l’immagine della Beata Vergine Maria alla Collegiata di S. Maria di Bagno in S. Marco Evangelista in L’Aquila.

Il prevosto, Mons. Giuseppe Antonio De Vincenzi, oriundo di Castelvecchio Calvisio, tra i più attivi sacerdoti aquilani, impegnati particolarmente nella ricostruzione della città, dopo il terremoto del 1703, informò il vescovo Taglialatela, il Magistrato ed il Regio Castellano.

Si decise di rendere solenne l’avvenimento della consegna della Sacra Effige, fissando la data dei festeggiamenti dal 4 al 12 settembre 1723, giorno dedicato al Nome di Maria. Grande fu la partecipazione del popolo e delle autorità civili e militari. Il vescovo, intervenne l’ultimo giorno e pronunciò un discorso memorabile, al termine del quale, con il magistrato aquilano, concesse alla Sacra Effige, il titolo di ‘Salus Populi aquilani’. Il quadro, portato con tanto grande e commossa partecipazione dei fedeli nella chiesa di S. Marco, fu esposto sull’elegante altare di sinistra del transetto, ricoperto di ex voto, segno della gratitudine dei tanti devoti beneficiati. Era nata una delle devozioni mariane più sentite dagli Aquilani, che ha visto nel tempo un numero corposo di associati alla Congregazione Mariana della Salus Populi aquilani, fondata dal vescovo Taglialatela nel 1727, non solo tra i nobili della Città, ma anche molti fedeli del centro cittadino. Devozione che prosegue ancora oggi, con la presenza di più di trecento iscritti al Sodalizio in onore della Madonna del Popolo aquilano.

In seguito al Sisma del 2009, che ancora una volta ha visto la città dell’Aquila, gravemente segnata da morte e distruzione, l’Arcivescovo metropolita dell’epoca, mons. Giuseppe Molinari, aveva indetto una solenne missione popolare, in cui l’effige della Salus Populi Aquilani, è stata traslata per tutta l’Arcidiocesi aquilana.

Il 13 maggio del 2013, l’allora Arcivescovo Metropolita aquilano, ha ripetuto il rito di incoronazione del quadro della Salus – avvenuto per la prima volta durante l’Anno Santo del 1950 per mandato del Capitolo dei Canonici vaticani, da parte del Cardinale Federico Tedeschini, Arciprete della Patriarcale Basilica di S. Pietro in Vaticano – e ha riconsacrato la Città e Arcidiocesi dell’Aquila alla Madonna del Popolo Aquilano.

Per quell’occasione, a seguito della richiesta dell’Arcidiocesi, Papa Francesco, tramite la Penitenzieria Apostolica con il rescritto N. 154/13/1 del 16 Aprile 2013, della durata di sette anni, a cui è seguita una prorogata per altri sette anni il 17 Aprile 2020, ‘ha elargito ‘dai celesti tesori della Chiesa, un’Indulgenza plenaria, che può essere lucrata da tutti i fedeli in Cristo e da ognuno di loro singolarmente presa e che potrà anche essere applicata alle anime che sono in Purgatorio attraverso il suffragio, purchè siano veramente pentiti, che si siano confessati e che si siano accostati alla santa Eucaristia, che abbiano fatto visita alla sacra immagine della Beata Vergine Maria, nota con il titolo di Salvezza del Popolo Aquilano, che dopo il terremoto del 2009 è stata provvisoriamente trasferita nella Chiesa di S. Maria del Suffragio, ed ivi abbiano partecipato devotamente a qualche sacra funzione o almeno si siano fermati, per un congruo spazio di tempo, in preghiera, che deve concludersi con la recita del Pater Noster, del Credo, e con le invocazioni della Beata Maria Vergine: il giorno 20 novembre, nel giorno della festa della Titolare, dai primi ai secondi vespri; una volta l’anno, in un giorno che deve essere scelto dai singoli fedeli in Cristo e tutte le volte che avranno partecipato ad un sacro pellegrinaggio, che verrà fatto lì in gruppi numerosi.

Seguendo le indicazioni del rescritto papale, le Confraternite d’Abruzzo e Molise, recandosi in pellegrinaggio alla Chiesa di S. Maria del Suffragio, per venerare la Sacra Effige della Salus Populi Aquilani, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria concessa da Papa Francesco.


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