CALASCIO – Torna nel cuore dell’Appennino abruzzese “Libri d’Alta Quota”, la rassegna culturale ideata e curata da Fiorella Gentile, giunta quest’anno alla sua V edizione. Gli appuntamenti si svolgeranno il 7, 8, 13, 14 e 21 agosto 2026 nella suggestiva Chiesa di San Leonardo a Calascio, con inizio alle ore 18.
Il titolo scelto per questa edizione, “Emozioni: tra le vette dell’anima e i sentieri del reale”, indica chiaramente la direzione del percorso proposto: un viaggio nella dimensione più intima, impervia e affascinante dell’essere umano. In un tempo dominato dalla tecnica, dall’efficienza, dalla produttività e dalla velocità, le emozioni vengono spesso considerate un elemento di disturbo, qualcosa che rallenta o devia dai modelli dominanti. Eppure, proprio nei piccoli paesi di montagna, dove il ritmo della vita conserva ancora spazi di ascolto e di relazione, è possibile fermarsi, riflettere e riconoscere quelle reazioni affettive quasi immediate, spontanee, che riescono a direzionare molti comportamenti umani e influenzano il rapporto con se stessi e con gli altri.
Le “vette dell’anima” richiamano le altezze interiori raggiunte attraverso la lettura, mentre i “sentieri del reale” rappresentano i percorsi concreti dell’esistenza, fatti di memoria, incontri, cambiamenti e comunità. Ogni appuntamento sarà dunque un’esperienza che unisce letteratura, poesia, saggistica e riflessione civile, intrecciando le parole degli autori con le storie e la memoria collettiva dei paesi montani.
Il programma si articola in cinque incontri tematici, ciascuno dedicato a una diversa sfumatura dell’animo umano. Si partirà il 7 agosto con “Emozioni come preludi di cambiamento” di Andrea Scarchilli. L’8 agosto sarà la volta di Maria Pia Vittorini con “Le infinite sfumature del tempo”, riflessione sul dono, sull’accettazione e sul valore del tempo condiviso.
Il 13 agosto spazio alla lingua della memoria con “Il dialetto come rapido affresco di emozioni immediate, di ricordi e memorie”, conferenza di Andrea Giampietro con incursioni nel dialetto romanesco curate da Stefano Rigamonti. Il 14 agosto l’attenzione si sposterà sull’amicizia e sulla trasformazione personale con “L’amicizia e la gioia di cambiare insieme”, dedicato all’epistolario tra Anna Maria Ortese e Adriana Capocci Belmonte. Conclusione il 21 agosto con “L’incontro come abbraccio tra rive lontane”, un dialogo sulle identità culturali e sulle esperienze delle diaspore contemporanee.
A dare il senso profondo della rassegna è la riflessione di Fiorella Gentile, consigliera del Comune di Calascio e ideatrice dell’iniziativa: “Salire in quota significa lasciare a valle il rumore di fondo per far spazio a ciò che sentiamo davvero. Solo il sentire autentico permette di riscoprire e vivere i valori fondamentali su cui queste piccole comunità devono rifondare il loro futuro: appartenenza, cura reciproca, lentezza, accoglienza, partecipazione attiva”.
In un’estate ricca di eventi culturali, Libri d’Alta Quota conferma la propria originalità. Non una semplice rassegna di libri, ma un laboratorio di pensiero condiviso in cui la montagna diventa luogo di ascolto, di relazione e di rigenerazione interiore. A Calascio, ancora una volta, la cultura sale in quota per aiutare a leggere il presente attraverso le emozioni, le storie e la forza delle comunità.












