L’AQUILA – Prima si sentono i tamburi. Poi i colori. E infine le voci. Le delegazioni regionali arrivano in piazza Duomo attraversando il centro storico in corteo, tra sbandieratori e musica, con le giacche delle squadre che trasformano il pomeriggio in una mappa d’Italia in movimento.
Gli sbandieratori aprono il passaggio con evoluzioni e lanci alti sopra la folla. Il tessuto taglia l’aria, i bambini sulle spalle dei genitori provano a seguire il ritmo. Le delegazioni entrano una dopo l’altra, si fermano per una foto, si chiamano tra regioni come in una rimpatriata. Non c’è tensione da gara. C’è attesa.
È così che si apre la XXXVII edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Ovindoli 2026. Cinquecento atleti, con e senza disabilità intellettive, arrivati da ogni parte d’Italia per gareggiare in sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette e snowboard. In piazza, però, lo sport resta sullo sfondo. Conta l’ingresso, il riconoscersi.
Sul palco la musica accompagna il momento più atteso: l’ingresso delle tre bandiere – Europa, Italia e Special Olympics – mentre “Hallelujah” di Leonard Cohen, chitarra e voce, scorre tra le facciate illuminate. Paola Turci tiene la scena senza sovrastare.
Poi la Torcia. La Fiamma della Speranza arriva al termine di un percorso che ha attraversato l’Abruzzo in sei tappe – Montesilvano, Chieti, Avezzano, Roseto degli Abruzzi, Sulmona e L’Aquila – con 250 runner tra atleti, Forze dell’Ordine, studenti e cittadini. L’ingresso in piazza chiude il viaggio.










Ad accendere il braciere è Cristian Dervishi, protagonista nel fondo agli ultimi Mondiali di Torino, insieme ad Agnese Rocchi, che pronuncia il giuramento: “Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.
In videomessaggio la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli richiama il valore della partecipazione. Guido Grecchi, coordinatore regionale di Educazione fisica, ricorda l’eredità di Eunice Mary Kennedy Shriver, fondatrice del movimento. L’assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri dichiara ufficialmente aperti i Giochi. In piazza Duomo, tra le autorità presenti, anche Massimiliano Nardocci dell’Usr, il sindaco di Ovindoli, Angelo Ciminelli, il sindaco di Rocca di Cambio, Gennarino Di Stefano, Mario Sciulli, presidente del Comitato paralimpico, il rettore dell’Univaq Fabio Graziosi, l’atleta Eros Zanotti, il questore dell’Aquila Fabrizio Mancini, il coordinatore regionale Sporte e Salute, Domenico Scognamiglio, l’assessore comunale Roberto Tinari e il consigliere regionale Emiliano Di Matteo. Presente anche Elisa Grillo della delegazione italiana ai recenti europei di fondo in Estonia.
Da oggi si gareggia sulle piste d’Abruzzo. Ma l’immagine che resta è quella del corteo che entra in piazza: bandiere alte, tamburi in testa e un’Italia che, almeno per una sera, cammina compatta. A chiudere la serata, ancora Paola Turci con “Bambini” — un brano del 1989 che racconta la guerra attraverso gli occhi di chi non l’ha scelta. In un tempo segnato da tensioni internazionali, non è una scelta neutrale.








