L’AQUILA – L’Aquila ha ospitato oggi, presso l’Auditorium della CGIL, l’incontro “Aree interne. Tra abbandono e comunità resistenti. Quali prospettive per il diritto all’istruzione?”, promosso da FLC CGIL e Proteo Fare Sapere e aperto alla cittadinanza.
Al centro del dibattito il futuro dei territori interni, segnati da spopolamento e denatalità, e il ruolo strategico della scuola come presidio fondamentale dello Stato. La provincia dell’Aquila, per caratteristiche geografiche e demografiche, è tra le aree maggiormente interessate dalle criticità evidenziate anche nel nuovo piano nazionale per le Aree Interne (SNAI), che individua ampie porzioni del territorio italiano come soggette a un percorso di progressiva marginalizzazione.
Secondo FLC CGIL, la narrazione dell’“irreversibilità” non tiene conto delle capacità e delle energie delle comunità locali. Restare nelle aree interne non significa immobilismo, ma costruzione di comunità, attivazione di risorse e progettualità capaci di tenere insieme memoria e futuro.
L’incontro ha messo a confronto esperienze territoriali, riflessioni culturali e proposte politiche con l’obiettivo di riaffermare il diritto all’istruzione come leva decisiva per contrastare l’abbandono e rafforzare la coesione sociale.









