L’AQUILA – L’Atlantico continua a dettare legge. Il weekend aquilano si presenta con lo stesso copione degli ultimi giorni: nubi dense, piogge intermittenti e neve che resta confinata sopra i 1200-1300 metri. Niente crollo termico, niente fiocchi in pianura. Solo un grigiore persistente che accompagnerà sabato e domenica, con temperature che si ostinano a rimanere sopra le medie stagionali.
Sabato: cielo coperto e rovesci da ovest
La giornata di oggi parte con nubi compatte sui settori occidentali, quelli che guardano verso il Lazio. Al mattino qualche schiarita si farà vedere a est, ma durerà poco. Nel pomeriggio l’intero territorio aquilano verrà avvolto dalla coltre nuvolosa, con rovesci sparsi che si intensificheranno verso sera.
I fenomeni colpiranno soprattutto le zone di confine con il Lazio al mattino, poi si estenderanno a macchia d’olio. La quota neve scenderà dai 1600 metri iniziali fino ai 1200-1300 metri serali. Temperature minime stabili, massime in leggera flessione. I venti da sud-ovest soffieranno con decisione, raggiungendo raffiche forti sui rilievi montuosi.
Domenica: nuovo impulso nel pomeriggio
Domenica mattina regalerà una tregua. Nubi frammentate copriranno il cielo aquilano senza particolari conseguenze al suolo. Dalla metà giornata, però, arriverà il secondo impulso depressionario della settimana. Corpi nuvolosi compatti da ovest porteranno nuovi rovesci, più intensi sui settori occidentali.
Le precipitazioni proseguiranno anche in serata e nella notte successiva. La neve cadrà sopra i 1400-1500 metri. Temperature minime in lieve calo, massime ferme. Venti vivaci da ovest completeranno il quadro di una domenica poco gradevole.

La corda atlantica non molla la presa
Il motivo di questo andamento ripetitivo è chiaro: il getto atlantico resta teso come una corda di violino. L’anticiclone delle Azzorre rimane schiacciato verso sud, impedendo qualsiasi discesa di aria fredda dal Nord Europa. Le perturbazioni scivolano una dietro l’altra verso il Mediterraneo centrale, portando pioggia e neve solo in alta quota.
Fino al 10-11 febbraio questo schema non cambierà. Le temperature continueranno a mantenersi sopra la media, con valori miti per il periodo. Chi aspetta un ritorno dell’inverno vero dovrà pazientare ancora qualche giorno.
Metà febbraio: il possibile punto di svolta
I modelli a lungo termine mostrano segnali interessanti per la metà di febbraio. Attorno al weekend del 14-15, la configurazione atmosferica potrebbe rimodularsi. L’alta pressione sulla Groenlandia si sposterebbe verso il Circolo Polare Artico, allentando la tensione sul getto atlantico.
Quando la corda non è più tesa, l’anticiclone delle Azzorre può incunearsi verso nord. Il flusso atlantico diventa più ondulato, meridiano. Si aprono varchi per discese di aria polare o artica verso il Mediterraneo. In questi scenari, l’Italia potrebbe trovarsi sotto l’influenza di masse d’aria fredda, con temperature in calo e nevicate anche a quote basse.
Simulazioni promettenti ma da confermare
Le proiezioni a 144-168 ore evidenziano una destabilizzazione della corda atlantica. Se questi segnali venissero confermati dai prossimi aggiornamenti modellistici, si riaccenderebbero le speranze per un vero assaggio d’inverno. Non solo sulle cime appenniniche, ma anche su zone più basse della regione.
Naturalmente parliamo di tendenze a lungo termine, soggette a margini di incertezza elevati. Ma il quadro sinottico appare favorevole a una svolta. Resta da capire quanto incisiva sarà l’eventuale ondata fredda e quanti giorni durerà.
Cosa aspettarsi concretamente
Nel frattempo, il territorio aquilano dovrà fare i conti con un weekend grigio e umido. Niente gelo, niente nevicate in pianura. Solo piogge sparse, venti sostenuti e temperature sopra la norma. Un quadro poco invernale che si trascina da settimane.
La vera partita si giocherà tra dieci giorni. Se l’anticiclone delle Azzorre riuscirà davvero a risalire verso nord, allora sì che le carte in tavola potrebbero cambiare. Altrimenti, l’Atlantico continuerà a dominare indisturbato fino a fine mese.
Per chi sogna fiocchi e freddo, l’attesa prosegue. Con uno sguardo fisso verso metà febbraio.









