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Aeroporto d’Abruzzo, disagi e ritardi: interrogazione del M5S in Regione

Aeroporto d’Abruzzo Alessandrini
«I disagi per i passeggeri dell’aeroporto d’Abruzzo si ripetono notte dopo notte e lo scalo continua a funzionare a regime ridotto, con il sistema di assistenza all’atterraggio non operativo e i lavori di allungamento della pista non ancora terminati, nonostante l’annuncio di fine lavori al 31 dicembre 2025 e il fatto che siamo già nel 2026. Questo non è più tollerabile».

«I disagi per i passeggeri dell’aeroporto d’Abruzzo si ripetono notte dopo notte e lo scalo continua a funzionare a regime ridotto, con il sistema di assistenza all’atterraggio non operativo e i lavori di allungamento della pista non ancora terminati, nonostante l’annuncio di fine lavori al 31 dicembre 2025 e il fatto che siamo già nel 2026. Questo non è più tollerabile».

A denunciarlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, che annuncia la richiesta di una risposta in aula da parte della Giunta regionale dopo l’ennesima notte di criticità per cittadini e viaggiatori.

Ritardi, dirottamenti e passeggeri bloccati

Nella serata e nella notte appena trascorse, diversi voli da e per Bergamo, Milano Malpensa, Breslavia e Valencia hanno registrato ritardi prolungati, dirottamenti e riprogrammazioni. Molti passeggeri sono rimasti bloccati per ore in aeroporto, costretti ad attendere a bordo degli aeromobili o a raggiungere altri scali, in particolare Roma Fiumicino, per poter proseguire il viaggio, con ripercussioni fino alle prime ore del mattino.

«Quanto accaduto – sottolinea Alessandrini – non è un episodio isolato, ma l’ennesima conseguenza di una situazione irrisolta». Secondo la consigliera, i lavori di allungamento della pista, annunciati come conclusi entro la fine del 2025, non sono affatto terminati, segnando l’ennesima scadenza disattesa nell’arco di due anni.

A peggiorare il quadro, evidenzia la consigliera pentastellata, è la mancata operatività del sistema ILS (Instrument Landing System), fondamentale per consentire agli aerei di atterrare in sicurezza anche in presenza di nebbia o scarsa visibilità. L’assenza del sistema ha inciso direttamente sulla capacità dello scalo di gestire condizioni meteo non eccezionali, causando dirottamenti, ritardi e lunghe attese.

«Qui non parliamo di numeri o statistiche – afferma Alessandrini – ma di cittadini che hanno vissuto disagi concreti, senza alcuna possibilità di programmare o tutelare i propri spostamenti».

La consigliera critica inoltre la narrazione trionfalistica della maggioranza regionale e della società di gestione, che rivendicano il raggiungimento del milione di passeggeri, ma non si assumono responsabilità quando emergono problemi strutturali e gestionali.

L’interrogazione in Consiglio regionale

Per queste ragioni, Erika Alessandrini annuncia il deposito di un’interrogazione in Consiglio regionale, con cui chiederà alla Giunta: perché i lavori di allungamento della pista non siano ancora conclusi nonostante le ripetute dichiarazioni di fine intervento; quando termineranno effettivamente; quando verrà riattivato il sistema ILS; e perché, ancora una volta, siano i cittadini a pagare il prezzo di scadenze mancate e di una gestione giudicata inefficace.

«Un aeroporto regionale – conclude la consigliera del Movimento 5 Stelle – non può essere raccontato come un successo solo quando fa comodo. Chi governa ha il dovere di rispondere anche quando le cose non funzionano, soprattutto quando a subirne le conseguenze sono cittadini, famiglie e lavoratori».