SANITÀ | |

Stabilizzazione precari ASL 1, Vivarelli: “Niente bandierine politiche”

Marcello Vivarelli
“Accogliamo con la dovuta cautela l’approvazione dell’emendamento che apre alla possibilità di stabilizzazione dei precari della ASL 1.

L’AQUILA – “Accogliamo con la dovuta cautela l’approvazione dell’emendamento che apre alla possibilità di stabilizzazione dei precari della ASL 1. È un passaggio che va seguito con attenzione, ma invitiamo fin da subito a evitare proclami e reazioni da campagna elettorale. Sulla pelle di questi lavoratori, per anni, c’è stato solo silenzio da parte di troppe forze politiche e sindacali”.

Lo dichiara Marcello Vivarelli, segretario regionale Fesica-Confsal Abruzzo, intervenendo sul dibattito apertosi in queste ore.

“Prima di qualsiasi annuncio è indispensabile capire ufficialmente se dentro questa possibilità di stabilizzazione rientrino davvero tutti gli stessi precari, senza esclusioni. Non si possono creare aspettative senza certezze, né alimentare polemiche politiche, peraltro interne allo stesso centrodestra, che nulla hanno a che vedere con i diritti dei lavoratori”.

Vivarelli invita a tenere il confronto lontano da logiche di contrapposizione: “L’emendamento è stato presentato dal Movimento 5 Stelle e questo non deve diventare il pretesto per litigi o per una corsa a intestarsi meriti. Qui non c’è da conquistare bandierine politiche, ma da garantire risposte concrete a persone che vivono da anni una condizione di precarietà inaccettabile”.

Il segretario regionale Fesica-Confsal allarga quindi il quadro: “Di precariato e di discriminazioni salariali, a parità di mansioni tra lavoratori strutturati delle ASL e precari, si muore. Nel frattempo le aziende private continuano a giocare con estrema facilità sui contratti sempre al ribasso. È sufficiente guardare alla vertenza Italpol, aperta da CGIL e UIL, sindacati con i quali in questo caso condividiamo pienamente la battaglia”.

Sul rapporto con la direzione aziendale della ASL 1, Vivarelli precisa: “Con il manager Paolo Costanzi il confronto è sempre stato chiaro e onesto. Non bluffa mai con nessuno ed è un dirigente che ha idee e numeri ben chiari in testa. Proprio per questo oggi servono antenne dritte e grande attenzione, considerando che restano sul tavolo una graduatoria concorsuale aperta, il capitolo del fabbisogno e una legge regionale che di fatto rappresenta ancora un ostacolo, anche alla luce dell’emendamento approvato”.

Infine l’appello alla politica: “Non accetteremo nessuna presa in giro nei confronti dei lavoratori. Per questo chiediamo un incontro ufficiale tra forze sindacali e politica, per fugare ogni dubbio e fare chiarezza una volta per tutte”.

“In questo contesto – conclude Vivarelli – va riconosciuto il ruolo del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che ha pubblicamente dato atto del lavoro svolto negli anni da questa sigla sindacale a tutela di lavoratrici e lavoratori che rischiavano di finire in un vero e proprio tritacarne occupazionale. Un lavoro fatto lontano dai riflettori, ma sempre dalla parte dei diritti e della dignità del lavoro”.