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Superbonus nel Cratere 2009, Fina: “Ora chiarezza e risorse certe”

Superbonus nel Cratere 2009, Fina: “Ora chiarezza e risorse certe”
A intervenire è il senatore Fina, che rivendica il ruolo dell’opposizione nel percorso che ha portato alla formulazione del provvedimento

Sulla riformulazione degli emendamenti avvenuta nella notte in Commissione Bilancio al Senato, e in particolare sull’emendamento relativo alla proroga del Superbonus per il Cratere 2009, “è necessario fare chiarezza”. A intervenire è il senatore Michele Fina, che rivendica il ruolo dell’opposizione nel percorso che ha portato alla nuova formulazione del provvedimento.

Secondo Fina, la riformulazione “rappresenta finalmente il risultato di una fortissima pressione esercitata dall’opposizione” con l’obiettivo di evitare una disparità di trattamento tra il Cratere 2009 e il cratere sismico del Centro Italia, per il quale la proroga era già stata riconosciuta. “Una disparità inaccettabile, che abbiamo contrastato con determinazione dentro e fuori le sedi istituzionali”, sottolinea.

La soluzione adottata dalla maggioranza prevede un contributo aggiuntivo per compensare le spese non coperte dal contributo terremoto. In pratica, spiega Fina, si sceglie di riportare l’intero meccanismo nell’ambito degli Uffici speciali per la ricostruzione, superando il “doppio binario” tra contributi per la ricostruzione e agevolazioni legate al Superbonus.

Una scelta che, per il senatore, arriva però dopo mesi di incertezza. “Si tratta di una soluzione che arriva troppo tardi e al termine di un percorso eccessivamente tortuoso – afferma – che per mesi ha lasciato famiglie, imprese e tecnici in una condizione di profonda incertezza”. Pur definendo “confuso” l’epilogo di una vicenda “altrettanto confusa”, Fina riconosce che ora “si intravede finalmente un minimo di stabilità e una prospettiva di soluzione”.

Resta tuttavia aperta, evidenzia, una fase decisiva: verificare la capienza delle risorse e la sostenibilità operativa del nuovo impianto. “Sarà indispensabile vigilare e monitorare con grande attenzione affinché le risorse disponibili siano realmente capienti e sufficienti a coprire tutti i costi aggiuntivi delle pratiche già in discussione e in istruttoria”, avverte, aggiungendo che occorrerà anche valutare l’impatto del maggiore carico di lavoro sugli Uffici speciali, per evitare ulteriori rallentamenti nei processi di ricostruzione.

Da qui la richiesta alla maggioranza di un controllo costante sull’attuazione del nuovo sistema: “Chiediamo un monitoraggio puntuale, passo dopo passo, per verificare se il meccanismo sarà in grado di garantire fluidità, concretezza ed efficacia, evitando nuove confusioni”.

Infine, l’impegno politico: “Noi continueremo a essere molto presenti su questa vicenda – conclude Fina – perché alle comunità colpite dal sisma servono certezze, tempi chiari e risposte concrete, non soluzioni tardive e percorsi a ostacoli”.