TERAMO – E’ il Teramo ad aggiudicarsi il derby abruzzese dell’undicesima giornata di Serie D girone F, superando nettamente L’Aquila 1927 con un perentorio 5-2.
La gara ha messo in evidenza le difficoltà difensive della formazione aquilana, reduce dal successo casalingo contro la Vigor Senigallia e al secondo match sotto la guida di Michele Fucili.
Partenza incoraggiante per L’Aquila, subito in vantaggio al 5’ con Luca Di Renzo, bravo a sfruttare una delle prime occasioni in area biancorossa.
La risposta del Teramo, però, è immediata: al 14’ Alessandretti ristabilisce la parità, e poco dopo la squadra di Marco Pomante prende il controllo del gioco.
Al 26’ arriva il 2-1 firmato Sereni, seguito appena tre minuti dopo dal 3-1 di Carpani, che chiude virtualmente la prima frazione.
Nella ripresa, L’Aquila tenta di rientrare in partita ma al 68’ ancora Sereni, con una doppietta personale, porta il Teramo sul 4-1.
Al 77’, su rigore, Sparacello accorcia le distanze, ma all’89’ Persano cala il pokerissimo, fissando il punteggio sul 5-2 finale.
Le formazioni in campo
Teramo (3-4-3): Torregiani; Bruni, Alessandretti, Botrini; Pietrantonio, Angiulli, Carpani, Costanzi; Sereni, Pavone, Fall.
Allenatore: Marco Pomante
L’Aquila (4-3-3): Michielin; Trifelli, Buchel, Zampa, Carella; Corigliano, Di Renzo, Sparacello; Scognamiglio, Brunetti, Astemio.
Allenatore: Michele Fucili.
L’analisi di mister Fucili: “Sconfitta pesante, ma non si molla”
A fine gara, l’allenatore rossoblù Michele Fucili ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, riconoscendo i limiti emersi nel corso della gara:
“Abbiamo fatto nel complesso una partita non buona. Eravamo partiti bene, poi abbiamo subito il ritorno del Teramo. Dopo la doppia ammonizione e l’espulsione è diventato difficile rimetterla in piedi. Non è una scusante, ma la realtà è che in certi momenti non siamo riusciti a restare in partita. Stiamo pagando a caro prezzo disattenzioni e limiti che dobbiamo avere il coraggio di ammettere”.
Il tecnico ha poi aggiunto:
“Quando si perde un derby in questo modo fa male. Bisogna stare zitti, lavorare e chiedere scusa ai tifosi. Non si esce da momenti così con le parole, ma solo pedalando e ritrovando solidità”.
La fase difensiva resta il tallone d’Achille dell’Aquila, come ammesso dallo stesso Fucili. Ogni perdita di palla ha aperto spazi invitanti per gli avversari, che ne hanno approfittato con efficacia.
L’espulsione di Zampa nel primo tempo ha complicato ulteriormente la situazione:
“Il secondo giallo mi è sembrato esagerato — ha commentato Fucili — due giocatori che corrono e si strattonano, nulla di grave. Un po’ di buon senso non avrebbe guastato”.
Il rosso ha costretto la squadra a un’ora di gioco in inferiorità numerica, compromettendo ogni possibilità di rimonta.
Con questa vittoria, il Teramo sale a 25 punti, consolidando la propria posizione d’alta classifica, mentre L’Aquila resta ferma a 20, vedendo allontanarsi la zona playoff.
Il prossimo appuntamento per i rossoblù è fissato al “Gran Sasso d’Italia” il 16 novembre, quando ospiteranno il Fossombrone. Una sfida da vincere per riscattarsi e ritrovare fiducia dopo la pesante caduta nel derby.
Classifica (dopo 11 giornate)
- Ostiamare – 31
- Ancona – 28
- Teramo – 25
- Notaresco – 24
- L’Aquila – 20
Prossima giornata (16 novembre)
- L’Aquila – Fossombrone
- Ostiamare – Sammaurese
- Ancona – Senigallia
- Notaresco – Teramo
Il derby del “Bonolis” lascia l’amaro in bocca ai tifosi aquilani. Dopo un avvio incoraggiante, la squadra di Fucili si è spenta sotto i colpi di un Teramo più organizzato e concreto.
Resta ora da capire se la reazione, attesa già dal prossimo turno, saprà restituire a L’Aquila quell’identità e quella compattezza che, finora, hanno mostrato solo a tratti.









