Il Tirino scorre tra pietre e silenzi, riflette borghi che ancora resistono all’ingiuria del tempo. Sulle alture di Capestrano o tra le strade quiete di Santo Stefano di Sessanio, l’Abruzzo interno sembra respirare piano, in attesa di un linguaggio nuovo per raccontarsi.
Quel linguaggio prova a costruirlo “Sensational Abruzzo”, percorso di formazione e ricerca che intreccia neuroscienze e marketing territoriale. L’obiettivo, ancora prima di “vendere” un territorio, è quello di capirne i meccanismi profondi: le memorie collettive, le reazioni emotive, le potenzialità di rinascita.
Promosso da Realize Società Cooperativa sociale, in collaborazione con Abruzzo Avventure nell’ambito del progetto Memorie e sogno tra la Valle del Tirino e le Terre della Baronia, il corso si basa sulla ricerca “Neuromarketing territoriale del patrimonio naturale per la valorizzazione delle aree interne”, firmata dalla dottoressa Giulia Carlotta Guerra del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara.
Con un approccio itinerante – tra Capestrano, Ofena, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Castel del Monte e Santo Stefano di Sessanio – le 24 ore di lezione e i due laboratori esperienziali previsti tra novembre e dicembre 2025 offriranno strumenti concreti per progettare, comunicare e valorizzare il territorio.
“Alla fine del percorso – spiegano gli organizzatori – i partecipanti avranno costruito una vera e propria cassetta degli attrezzi per promuovere azioni di valorizzazione economica, sociale e culturale, inclusive e partecipative”.
Il corso, gratuito e finanziato con fondi Restart – Sviluppo delle potenzialità culturali (Delibera Cipe 10 agosto 2016, n. 49), prevede formula 2+2 – due giornate consecutive per due settimane – e calendario weekend o infrasettimanale. Le iscrizioni sono aperte fino al 19 ottobre: bisogna scrivere a coordinamento@cooprealize.org.
Alla fine, la vera sfida non è imparare a “promuovere” un territorio, ma restare capaci di abitarlo. Le mappe, i dati e le strategie servono, ma contano poco se non tornano a parlare con le persone, con chi ha scelto di restare o di tornare. “Sensational Abruzzo” prova a farlo: riportare il racconto dei luoghi nelle mani di chi quei luoghi li vive ogni giorno.









