CAPESTRANO (AQ) – Si è chiusa con successo la seconda edizione della residenza artistica The (R)evolution of the Third Stream, che ha consacrato ancora una volta il borgo abruzzese come punto di riferimento nazionale per questo innovativo linguaggio musicale. L’iniziativa, parte del progetto “Le Terre del Guerriero”, si è svolta dal 1° al 5 settembre, trasformando Capestrano in un laboratorio creativo dove musica, cultura, paesaggio e comunità hanno trovato una sintesi originale.
Le giornate hanno animato scenari di grande suggestione: il Convento di San Giovanni da Capestrano, la Chiesa di San Pietro ad Oratorium e il Castello Piccolomini. Qui si sono intrecciati jazz, tradizione e sperimentazione in un percorso che ha unito passato e presente.

Il programma ha previsto workshop, jam session, masterclass e concerti con la partecipazione dei musicisti della Chicago Jazz Philharmonic Orchestra, guidati dal trombettista di fama internazionale Orbert Davis, affiancato da Bobbi Wilsyn (voce), Zara Zaharieva (violino classico e jazz), Leandro Lopez Varady (piano), John Sutton (basso e contrabbasso), Ernie Adams (batteria e percussioni). La coordinazione è stata affidata a Mark Ingram, con la direzione artistica di Carmine “Cocò” Bucci, Cristian Moscone e Paolo Setta per IL BOSSO.
Accanto ai momenti artistici, la residenza ha offerto occasioni di incontro con il territorio, dalle visite al museo dell’olio all’apertura straordinaria della biblioteca del convento, curate dalla Pro Loco. Un modo per legare le esperienze musicali alle radici storiche e culturali del paese.
“Il progetto continuerà anche nei prossimi anni – spiega Cristian Moscone, presidente della cooperativa IL BOSSO –. L’obiettivo è valorizzare i borghi storici attraverso percorsi di formazione, rigenerazione culturale e tutela del patrimonio, rafforzando l’identità autentica della regione. La collaborazione con il Conservatorio A. Casella de L’Aquila e con i-jazz, rete dei principali festival e club jazz italiani, rappresenta un ulteriore passo verso la crescita artistica e organizzativa del jazz in Italia”.
Oltre 50 musicisti provenienti da tutta Italia hanno preso parte alle attività, riconoscendo in questa residenza un’opportunità di crescita artistica e culturale unica e gratuita. L’energia delle sessioni, la qualità dell’offerta formativa e la bellezza dei luoghi hanno reso l’esperienza indimenticabile, consolidando la reputazione di Capestrano come capitale italiana del Third Stream.
L’iniziativa si inserisce nella Misura B2.2 del PNRR – Contributi destinati a soggetti pubblici per Iniziative di Partenariato Speciale Pubblico Privato per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale del territorio – all’interno del Piano nazionale complementare al Piano di ripresa e resilienza.
Per informazioni: www.leterredelguerriero.com















