Si conclude oggi il ciclo di approfondimento Oculistica 4.0 che ha previsto diversi argomenti e che è stato realizzato con la preziosa collaborazione del Dott. Germano Genitti.

L’AQUILA – Si conclude oggi il ciclo di approfondimento Oculistica 4.0 che ha previsto diversi argomenti e che è stato realizzato con la preziosa collaborazione del Dott. Germano Genitti. Il tema affrontato oggi è particolarmente importante perché riguarda i neonati nei primi mesi di vita e dunque torna al centro della riflessione l’assoluta valenza della prevenzione. In particolare, Genitti offre come di consueto preziosi consigli sulle tempistiche delle visite ai bambini e spiega cos’è l’ambliopia, un difetto che può essere corretto entro i primi cinque anni di vita con un’adeguata azione di controllo e di prevenzione. 

Dott. Genitti, anche la prevenzione nel campo oftalmologico è fondamentale. Offriamo qualche preziosa informazione ai genitori per i loro neonati.

È di primaria importanza, per i genitori, essere a conoscenza delle tempistiche sulla prevenzione in campo oftalmologico, nei bambini. La prima visita oculistica da fare nel neonato, ovvero nei primi due mesi di vita, serve per valutare e diagnosticare eventuali patologie congenite dell’occhio tra cui le più severe sono la cataratta congenita, il glaucoma congenito, il retinoblastoma ed alcune rare patologie congenite per le quali è fondamentale una terapia chirurgica tempestiva.

Se nella prima visita non si riscontrano problemi, quando devono avvenire i prossimi controlli?

Se nella prima visita non si riscontrano problematiche, la seconda visita si esegue intorno ai tre anni di vita con la quale si inizia a valutare un eventuale difetto di vista da correggere con occhiali e si ricontrollano la cornea, il cristallino e la retina. All’età di cinque anni viene effettuata la terza visita oculistica che serve soprattutto ad identificare, nello sviluppo visivo del paziente, eventuali difetti di vista occulti ed ancora non diagnosticati per evitare l’occhio pigro (ambliopia). 

Dott. Genitti, che cos’è l’ambliopia?

L’ambliopia (occhio pigro) è la situazione clinica in cui non è stato diagnosticato per tempo un difetto di vista al piccolo paziente (spesso astigmatismo o ipermetropia associata). Solitamente il difetto visivo insorge in un occhio ed il paziente anche con correzione con lenti adeguate vede poco. Il bambino, naturalmente, vedendo bene con l’altro occhio e non correggendo l’occhio con il difetto di vista, purtroppo, avrà per tutta la vita un occhio sano ma pigro, ovvero che vedrà poco e che non sarà più correggibile con nessuna soluzione anche chirurgica. Qualora, invece, si fosse fatta diagnosi di occhio pigro entro i cinque anni di vita si sarebbe potuto correggere il difetto visivo con la giusta correzione effettuando un bendaggio sull’occhio migliore al fine di stimolare l’occhio pigro a recuperare tutte le sue capacità visive. Questo è il motivo per cui è importante la prevenzione nel bambino.

Quali sono le strutture in città dove si possono effettuare visite di controllo?

Attualmente a L’Aquila vengono effettuate, con cadenza annuale, visite oculistiche di screening nelle scuole primarie di tutto il Comune di L’Aquila, organizzate dalla Onlus una vista da Aquilotto diretta dal Prof. L. Sabetti in collaborazione con la Clinica Oculistica diretta dal Prof. S. Di Staso e con la Banca degli Occhi-Microchirurgia Oculare diretta dal Dott. G. Genitti.