Dimore storiche, L’Aquila apre le porte della sua storia: un viaggio tra dimore, monasteri e meraviglie secolari
L’Aquila – Domenica 25 maggio 2025 è una data da segnare per gli amanti dell’arte, della storia e dell’architettura. In occasione della XV Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), la città dell’Aquila si trasformerà in un affascinante museo a cielo aperto, aprendo gratuitamente le porte di alcune delle sue più preziose dimore storiche. Un’occasione rara per attraversare secoli di cultura, tra antichi palazzi, monasteri silenziosi e oratori nascosti.
Ecco una guida ai tesori visitabili, veri e propri scrigni del patrimonio aquilano.
Palazzo Cappa Cappelli – Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Nel cuore del centro storico, questo elegante palazzo ospita la fondazione intitolata allo storico dell’arte Giorgio de Marchis. Un archivio straordinario con quasi 200.000 documenti – tra cataloghi, manifesti e inviti – racconta l’evoluzione artistica e sociale del Novecento europeo, in un connubio perfetto tra memoria e contemporaneità.
Monastero Agostiniano di Sant’Amico
Un gioiello della spiritualità aquilana. Abitato dal 1370, il monastero conserva affreschi medievali riscoperti dopo il sisma del 2009 e un chiostro rinato grazie al restauro. Un tempo convitto di alta formazione per nobildonne, oggi è un vivace centro di spiritualità e accoglienza.
Monastero di San Basilio
Edificio monumentale che ha attraversato i secoli cambiando funzione: da convento a scuola, oggi accoglie l’Università e le monache celestine. Sorprendenti ritrovamenti artistici – tra cui una Crocefissione del Trecento – affiorati durante i restauri post-sisma ne fanno una tappa imperdibile.
Le Cancelle
Da botteghe per la vendita del pesce a residenza d’epoca. Un raro esempio di riqualificazione architettonica che conserva la facciata originale del XV secolo. Oggi è un raffinato punto di incontro tra ospitalità e cultura.
Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis
Piccolo e prezioso, l’oratorio è un angolo di spiritualità e arte. Un tempo riservato, oggi svela ai visitatori il suo fascino raccolto e suggestivo.
Palazzo Burri Gatti
Emblema della nobiltà aquilana, questo palazzo conserva arredi, decorazioni e opere d’arte che testimoniano l’eleganza della vita signorile tra Settecento e Ottocento.
Palazzo Camponeschi
Oggi sede del rettorato dell’Università, fu centro politico e poi culturale della città. Fondato nel Quattrocento, divenne collegio gesuitico nel Seicento. L’edificio combina strutture medievali e interventi barocchi, simbolo dell’identità aquilana.
Palazzo Carli-Benedetti
Attribuito a Silvestro dell’Aquila, è uno degli edifici più raffinati del Rinascimento locale. Monumento nazionale dal 1902, ha ospitato l’Accademia di Belle Arti e oggi risplende dopo i restauri post-sisma.
Palazzo Margherita
Sede del Municipio, questo sontuoso palazzo fu la residenza di Margherita d’Austria, governatrice della città. Un capolavoro del Cinquecento, simbolo del potere e dell’urbanistica rinascimentale, con una corte scenografica e un impianto architettonico di grande impatto.
Palazzo Zuzi
Costruito nel XVII secolo dalla famiglia Zuzi, orafi di prestigio, fu danneggiato dal sisma del 2009 e restaurato tra il 2012 e il 2016. Oggi mostra affreschi barocchi, un prezioso soffitto ligneo e testimonianze storiche come la targa commemorativa della guerra dell’Aquila.
Palazzo Rustici
Palazzo nobiliare che racchiude secoli di memoria cittadina tra architettura civile e religiosa. Un luogo dove la storia continua a vivere tra le pietre.
Una giornata, mille storie
Il 25 maggio, L’Aquila non sarà solo un punto sulla mappa, ma un viaggio sensoriale nel tempo. Lasciati guidare tra cortili, chiostri, affreschi e memorie secolari. Perché conoscere queste dimore significa ritrovare l’anima più autentica dell’Abruzzo.
Ingresso gratuito – un invito aperto alla bellezza.









