L’AQUILA – Trent’anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, trent’anni dall’uccisione per mano della mafia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sono state presentate ieri nella sede della Giunta regionale all’Aquila le iniziative legate all’anniversario delle stragi che segnarono uno spartiacque nella lotta alle mafie in Italia.
L’associazione Società Civile, in collaborazione con la polizia di Stato, l’associazione nazionale magistrati d’Abruzzo e l’associazione Falcone e Borsellino, ospita in Abruzzo, attraverso un percorso itinerante, la teca contenente i resti della Quarto Savona Quindici come azione di memoria collettiva per non dimenticare mai cosa hanno significato e significano tuttora le mafie nel nostri Paese. La teca, 30 anni dopo la strage di Capaci, custodisce ciò che rimane dell’autovettura di scorta del giudice Giovanni Falcone. I resti della Fiat Croma colpita in pieno dalla deflagrazione di circa 500 chili di tritolo a Capaci, nell’attentato in cui rimasero uccisi il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo; verranno esposti nelle piazze di Pescara, Teramo, Comune di Roseto degli Abruzzi e L’Aquila.
L’Abruzzo è l’unica regione che ospita l’iniziativa con il coinvolgimento di quattro città. A distanza di 30 anni dal tragico evento, ancora oggi, la vettura percorre chilometri per testimoniare la forza della legalità, nonostante sia stata colpita in pieno dalla deflagrazione. L’auto sarà esposta nelle cerimonie organizzate: a Pescara in piazza Salotto mercoledì 20 aprile (dalle 10,30 alle 18); a Teramo in piazza Martiri giovedì 21 aprile (dalle 10,30 alle 18); a Roseto degli Abruzzi in piazza della Repubblica venerdì 22 aprile (dalle 10,30 alle 19); all’Aquila all’emiciclo del Consiglio regionale sabato 23 aprile (dalle 10 alle 13).
“L’Abruzzo ha l’orgoglio di non avere una propria mafia autoctona ma partecipa attivamente alla lotta contro la criminalità organizzata e alla memoria di questi eventi – ha detto il presidente della Regione Marco Marsilio -. Ormai la mafia non è più una questione territoriale, ma ha conquistato il mondo intero, è sulle piazze internazionali. È una presenza pervasiva sempre incombente. Per questo bisogna tenere la guardia altissima, partendo dalle giovani generazioni per rifiutare il metodo e la mentalità che crea terreno fertile per le attività mafiose”.
Alla presentazione hanno preso parte anche la presidente della giunta abruzzese dell’associazione nazionale magistrati Roberta D’Avolio e Francesca Martinelli in rappresentanza dell’associazione Borsellino.










