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Fauna selvatica: volpe uccisa con un laccio a Raiano

la volpe di fontesecco (1)

Lndc Animal Protection denuncia l’ennesimo caso di violenza sulla fauna selvatica

L’AQUILA – Ancora un episodio di brutale violenza contro la fauna selvatica. A Raiano, in provincia dell’Aquila, una volpe è stata trovata morta sul ciglio della strada, vittima di una trappola a laccio, un metodo crudele e illegale che provoca sofferenze atroci agli animali.

L’allarme è stato lanciato da una cittadina che, trovandosi di fronte alla scena straziante, ha subito segnalato il caso alle autorità competenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali e il personale veterinario della ASL di Sulmona per accertare le cause del decesso e raccogliere prove utili alle indagini. L’uso di trappole a laccio è severamente vietato dalla legge, in quanto causa una morte lenta e dolorosa per qualsiasi animale vi rimanga intrappolato. Lndc Animal Protection ha deciso di sporgere denuncia, chiedendo giustizia per questo atto vile e crudele.

Lndc Animal Protection: “Il clima di odio contro la fauna selvatica crea mostri”

“È inaccettabile che ancora oggi si verifichino episodi di questo genere. L’uccisione della volpe – ha commentato Piera Rosati, presidente dell’Associazione – non è solo un atto di crudeltà gratuita, ma anche un grave reato che va punito con la massima severità prevista dalla legge. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine affinché si faccia giustizia. Purtroppo, non è un segreto che l’attuale maggioranza di Governo e tutta quella parte politica abbiano ormai dichiarato guerra agli animali selvatici con numerosi tentativi di depotenziare le tutele riservate a loro. Insieme alle gravissime dichiarazioni rilasciate spesso da esponenti della stessa parte politica, per fomentare odio e paura nei confronti della fauna selvatica, questo ha contribuito a far sentire in qualche modo legittimati i bracconieri a uccidere senza alcun controllo. È ora di dire basta a questa demagogia spicciola e assicurare la giusta protezione e giustizia per gli animali che vivono in libertà, ricordando che sono patrimonio indisponibile dello Stato”.

Appello ai cittadini: denunciare ogni atto di violenza contro la fauna

La Lega Nazionale, invita chiunque abbia informazioni utili a contattare l’associazione scrivendo anche in modo anonimo all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org. Ogni segnalazione è fondamentale per individuare i responsabili e prevenire nuovi atti di bracconaggio.

Inoltre, si rivolge un appello a tutta la cittadinanza affinché segnali immediatamente alle autorità la presenza di trappole illegali o eventuali episodi di maltrattamento ai danni della fauna selvatica. Solo attraverso la collaborazione tra cittadini, associazioni e forze dell’ordine sarà possibile porre fine a questi crimini e garantire un futuro di maggiore tutela per gli animali che popolano i nostri territori.

Il caso di Raiano è l’ennesimo campanello d’allarme su una problematica che merita attenzione immediata. Il bracconaggio è un fenomeno che non solo mette in pericolo la fauna selvatica, ma rappresenta un grave attacco agli equilibri naturali e alla legalità. L’associazione continuerà a monitorare il caso e a lottare per la giustizia degli animali selvatici, chiedendo che gli autori di questi atti vengano identificati e puniti severamente.