Un approfondimento sulle implicazioni della riforma fiscale che ha posto l’accento sulle prospettive future e sulle modalità di attuazione delle nuove disposizioni
L’AQUILA – Si è tenuto, presso l’aula magna della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, un convegno dedicato alla riforma fiscale dal titolo: “La riforma fiscale. Verso una maggiore tutela del contribuente, una fiscalità globale e nuove regole sul sistema impositivo dei redditi”.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili dell’Aquila e ha visto la partecipazione, in videoconferenza, del viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, oltre alla presenza di numerosi professionisti del settore.
Dopo i saluti istituzionali del Gen. C.A. Bruno Buratti, Ispettore per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza, del Dott. Vincenzo Carbone, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, del Prof. Elbano de Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il viceministro ha illustrato le linee generali della riforma fiscale, delineando le fasi attuative e le prospettive legate all’implementazione della legge delega 9 agosto 2023, n. 111. Tale legge ha conferito al Governo il compito di rivedere il sistema tributario nell’arco di 24 mesi.
Successivamente, funzionari dell’Agenzia delle Entrate, commercialisti e ufficiali della Guardia di Finanza hanno analizzato le principali novità introdotte dai decreti attuativi già emanati.
Nel suo intervento, il Gen. C.A. Bruno Buratti ha voluto esprimere la sua sincera gratitudine al viceministro Maurizio Leo, sottolineando il suo costante impegno nella formazione del personale della Guardia di Finanza. “Io stesso sono tra coloro che hanno potuto fruire delle sue lezioni e credo che la quasi totalità del personale del Corpo abbia avuto l’imprinting dell’onorevole Maurizio Leo”, ha dichiarato Buratti. Ha poi evidenziato come la riforma fiscale rappresenti una svolta normativa significativa, paragonabile per ampiezza e organicità a quella del 1972-73.
Il generale ha posto l’accento sulla necessità di un rapporto più trasparente tra fisco e contribuente e sulla lotta alle frodi fiscali più strutturate, attraverso nuovi strumenti di analisi e controllo, compreso l’uso dell’intelligenza artificiale introdotto con il decreto legislativo n. 13 del 2024.
Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha evidenziato come la riforma sia orientata a migliorare il rapporto tra amministrazione finanziaria e cittadini.
Tra le misure introdotte, ha menzionato la riforma delle sanzioni, l’adempimento collaborativo per le grandi imprese e il concordato preventivo biennale rivolto alle piccole realtà economiche. Inoltre, ha sottolineato l’importanza della revisione dello statuto dei diritti dei contribuenti e del rafforzamento del contraddittorio tra amministrazione e cittadini, con l’obiettivo di favorire un confronto più aperto e trasparente.









