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“Adeguare le scuole alle più avanzate norme sismiche”

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Sicurezza sismica nelle scuole: l’intervento del professor Antonello Salvatori

Un monito sulle condizioni degli edifici scolastici dell’Aquila. A lanciarlo, il prof. Antonello Salvatori, docente Costruzioni in Zona Sismica presso l’Università dell’Aquila, nel corso della conferenza stampa sulla ‘Sicurezza delle scuole nella città dell’Aquila: ritardi nella ricostruzione e criticità della vulnerabilità sismica’, tenutasi venerdì scorso presso la Sala Nassirya del Senato.

L’intervento ha sottolineato l’importanza di adeguare le scuole alle più avanzate norme sismiche, non solo per salvaguardare gli studenti, ma anche per proteggere il personale scolastico e garantire la continuità delle attività didattiche.

Indici di vulnerabilità sismica preoccupanti

Salvatori ha spiegato che la sicurezza sismica degli edifici viene valutata attraverso un indice di vulnerabilità, che indica la capacità di un edificio di resistere a un terremoto rispetto a una nuova costruzione. Alcune scuole dell’Aquila, come la scuola per l’infanzia Capocroce e quella del Torrione, presentano indici estremamente bassi, pari a 0.15, il che significa che potrebbero crollare anche con terremoti più deboli di quello del 2009.

“Un indice così basso indica che un terremoto di bassa intensità potrebbe causare il collasso della struttura”, ha affermato il professore, aggiungendo che i terremoti del 2009 e del 2016 non sono stati tra i più devastanti possibili. “Nell’Appennino centrale possiamo aspettarci terremoti di magnitudo 7 o superiore, che possono durare oltre un minuto e avere effetti distruttivi ben maggiori”.

Tecnologie esistenti ma sottoutilizzate

Nonostante le tecnologie moderne consentano di rendere sicuri anche gli edifici esistenti, queste soluzioni non vengono applicate adeguatamente. Il professor Salvatori ha evidenziato l’efficacia dell’isolamento sismico, una tecnologia che permette agli edifici di resistere senza danni anche a terremoti di forte intensità. Tuttavia, ha denunciato un caso recente in cui un progetto per una scuola dell’Aquila ha rimosso gli isolatori antisismici per motivi economici e gestionali.

“Eliminare questi dispositivi è un errore grave, specialmente in una città come L’Aquila, che ha vissuto un terremoto distruttivo”, ha dichiarato.

L’importanza delle scuole sicure

Le scuole, ha ribadito Salvatori, non sono edifici ordinari: ospitano una popolazione particolarmente vulnerabile, come bambini e ragazzi, e devono garantire la massima sicurezza anche per i lavoratori del settore scolastico. “Tenere studenti e personale in edifici con indici di vulnerabilità così bassi significa esporsi a rischi inaccettabili”, ha affermato.

Il professore ha ricordato casi tragici come quello di San Giuliano di Puglia, dove il crollo di una scuola nel 2002 causò la morte di 27 bambini. “Non possiamo permetterci di tergiversare: le tecnologie ci sono e vanno applicate subito”, ha aggiunto.

Un piano per il futuro

Salvatori ha sottolineato che è possibile adeguare gli edifici scolastici senza interrompere le attività didattiche, come dimostrano recenti interventi sull’edificio del Consiglio Regionale d’Abruzzo. Inoltre, ha ribadito che il rischio sismico rappresenta anche una violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, che dovrebbe tutelare insegnanti e personale scolastico.

“Investire nella sicurezza sismica delle scuole significa non solo proteggere vite umane, ma anche ridurre i costi sociali ed economici di un eventuale terremoto – ha concluso il professore, invitando le amministrazioni a dare priorità alla sicurezza degli edifici pubblici, con particolare attenzione alle scuole. – Non possiamo lasciare la sicurezza delle generazioni future al caso”.

L’intervento completo del prof. Salvatori

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