La serie Those About to Die con attori del calibro di Anthony Hopkins, Tom Hughes e Iwan Rheon, è ambientata in uno dei periodi storici più noti, e al contempo confusi, dell’Impero Romano: la dinastia dei Flavi, dalla rivolta per il grano sino ad arrivare alla morte di Vespasiano e la lotta al potere tra i fratelli Domiziano e Tito.
Con il tempo l’Antica Roma è stata idealizzata dalla nostra società in modo particolarmente roseo, che se non fosse stato per imperatori spinti da brame di potere Machiavelliche, sarebbe perdurata in eterno. Con Those About to Die per la prima volta siamo obbligati a fare un bagno di realtà, comprendendo che al di fuori delle mura cerulee, vivere nell’Antica Roma non sarebbe stato il sogno che molti immaginano. Omicidi, furti, rapine e avvelenamenti per il minimo screzio erano parte della quotidianità di un qualsiasi romano, a dimostrarlo la brutalità dei giochi, mentre ad oggi sono poche le persone che accorrerebbero per vedere dei coccodrilli che divorano altri esseri umani, un tempo quello era considerato un meraviglioso passatempo. Nel contempo, i patrizi romani eccedevano il popolo per brutalità, con incessabili giochi di potere e tentativi di influenzare – e in caso di non riuscita uccidere – la persona al comando. Immaginarsi a capo di una realtà simile mantenendo un’indole buona e poco opportunista è raro, ma la serie narra proprio le vicende di uno degli Imperatori più significativi e buoni del suo tempo: Vespasiano.
Si pensi al momento storico in cui sale al potere. Dopo Nerone, il popolo romano aveva perso completamente fiducia nel Senato, comprendendo di essere manichino nelle mani altrui e pretendeva con ribellioni e proteste di avere maggior voce. In questo momento complesso l’Imperatore Vespasiano da il via ai lavori per l’Anfiteatro Flavio dove prima si erigeva la Domus Aurea così da dimostrare un distacco netto dagli imperatori precedenti. Inoltre, lasciando la struttura nelle mani del popolo di Roma, e non sotto il dominio dei patrizi come accadeva con le corse al Circo Massimo, c’è anche una cessazione dei rapporti amichevoli con il Senato – anche questo non più nelle grazie del popolo. Si può dire che attraverso la serie si entra nei panni del primo vero populista mai esistito, che sembra seguire a tratti le gesta di Ottaviano, altro grande Imperatore Romano.
Those About to Die ci pone, inoltre, dinanzi a una delle scelte più significative che abbiano influenzato il corso dell’Impero. A chi lasciare il trono una volta decaduto? Domiziano, giovane politico in grado di saper influenzare il Senato, o Tito, grande generale rispettato in tutto il mondo per il suo operato? Per poter comprendere il razionale dietro alla scelta di Vespasiano l’osservatore viene posto dinanzi a un quesito: Sono più pericolose le minacce fuori dall’Impero o quelle politiche insite nel sistema Romano? A conti fatti, se tutti gli Imperatori si fossero posti questa domanda, dando il giusto peso alle minacce esterne, l’Impero Romano sarebbe durato ancora più tempo. Vespasiano sceglie bene, nominando come suo successore Tito. E qui, nella serie, inizia una partita a scacchi brutale tra i due fratelli, che cambierà le sorti dell’Impero appena ereditato dal generale.









