La Chiesa Aquilana e il terzo convegno storico e pastorale
La Perdonanza celestiniana e il prossimo Giubileo è il tema del prossimo Convegno storico-pastorale che la Chiesa Aquilana vivrà sabato 7 settembre 2024.
Nella mattinata di ieri, lunedì 12 agosto 2024, presso l’auditorium “Benedetto XVI” dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” di L’Aquila, è stato presentato il Convegno: “San Celestino V, pellegrino di speranza. Dalla Perdonanza celestiniana al Giubileo del 2025”, durante una conferenza stampa, alla presenza del nuovo Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, di don Daniele Pinton, direttore dell’ISSR di L’Aquila, di don Claudio Tracanna e del Vice Sindaco della Città di L’Aquila, l’avvocato Raffaele Daniele.
Don Claudio ha introdotto la mattinata e i giornalisti presenti hanno potuto conoscere – grazie all’intervento di don Daniele – il programma dettagliato del Convegno. Il prof. Pinton ha ricordato ai presenti che il prossimo Convegno del 7 settembre si inserisce in un cammino che la Chiesa di L’Aquila sta ormai percorrendo da diverso tempo: siamo giunti – infatti – alla sua terza edizione; e quest’ultima, quest’anno, si carica di un ulteriore e importante significato, poiché vedrà la presenza di mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione dei Popoli e coordinatore del prossimo Giubileo del 2025. Don Daniele ha spiegato l’immagine scelta, quest’anno, per il Convegno: essa raffigura il Santo Padre Francesco in procinto di aprire la Porta Santa della basilica di Collemaggio e mentre il suo sguardo “varca” la soglia del tempio di Dio; la foto vuole rappresentare la tensione teologico-spirituale che la Chiesa Aquilana ha vissuto – storicamente – affinché venisse confermata ufficialmente l’opera del papa san Celestino V: è stato, poi, il Vescovo di Roma Francesco a riconoscere e benedire la centralità della Perdonanza celestiniana, visitando L’Aquila due anni fa. Conseguentemente – ha sottolineato don Daniele – la Perdonanza si inserisce pienamente nel più ampio “respiro giubilare” che la Chiesa universale vivrà a partire dal prossimo 24 dicembre, con l’inizio dell’anno giubilare.
La relazione di mons. Fisichella, come ha anticipato don Pinton, presenterà il percorso dell’Anno Santo e anticiperà quello che sarà l’aiuto che la nostra Chiesa locale potrà offrire a Roma durante questo tempo di grazia, in termini di accoglienza dei pellegrini e di vita sacramentale.
Walter Capezzali – l’attuale memoria storica più autorevole della Città e della Arcidiocesi – porterà al Convegno la propria testimonianza, in merito alla conoscenza e allo sviluppo della Perdonanza e all’influsso che questo evento ha portato alla nostra Città nella sua crescita sociale e relazionale.
Mons. Orlando Antonini ci farà entrare nella dimensione ampia del perdono, in rapporto alle grandi celebrazioni giubilari e ai luoghi della misericordia cari alla spiritualità cristiana, tra i quali Assisi, Santiago de Compostela e L’Aquila.
Gianluigi Simone – docente di Storia dell’Arte presso la Scuola di Alta Formazione in Beni Culturali Ecclesiastici, presente presso l’ISSR Aquilano – presenterà gli Atti del precedente Convegno storico-pastorale (2023).
Il Vice Sindaco di L’Aquila, prendendo la parola, ha manifestato il proprio personale orgoglio dell’essere parte della Chiesa Aquilana e amministratore della Città. Egli ha parlato del Convegno sulla Perdonanza come di una realtà carica di autorevolezza; come anche di «un momento fisso di grande riflessione». Il suo auspicio è che anche la celebrazione eucaristica finale della Perdonanza sia vissuta al pari dell’apertura della Porta Santa, con altrettanta partecipazione del fedeli. Cogliendo questo augurio di Raffaele Daniele, don Daniele Pinton ha ricordato che tale celebrazione sarà una buona opportunità per accogliere l’inizio del ministero episcopale di mons. Antonio D’Angelo nella nostra Chiesa diocesana; e questo poiché egli non ha compiuto l’ingresso solenne nell’Arcidiocesi, in quanto fu prima Ausiliare e poi Coadiutore del cardinale Giuseppe Petrocchi.
Ci auguriamo che il prossimo Convegno veda un buon coinvolgimento di tanti: appassionati, storici, fedeli, che desiderano crescere nella conoscenza storica e nella vita di fede.










