Il parlamento europeo è una delle istituzioni più importanti dell’Ue. Esso rappresenta i suoi cittadini, ma affinché la rappresentanza sia effettiva, affidabile e organica dovrebbe rispecchiare le caratteristiche della popolazione. Alla vigilia delle prossime elezioni, che in Italia si terranno l’8 e il 9 giugno, abbiamo verificato quanto giovani e donne siano rappresentati nel parlamento uscente.
A livello complessivo il 60,1% dei parlamentari sono uomini, ma il dato varia significativamente a seconda dei paesi. In 4 di questi ad esempio la quota di donne supera quella di uomini (Lussemburgo, Finlandia, Svezia e Spagna) ma in tutti gli altri casi gli uomini incidono maggiormente, con valori più elevati per Romania (85%) e Cipro (83,%).
Conoscere la situazione attuale è importante, anche per valorizzare le diversità nelle proprie scelte elettorali. Dopo le elezioni infatti sarà molto interessante confrontare la nuova composizione dei parlamentari europei con quella precedente.
- Il parlamento europeo attuale è composto al 39,9% da donne e al 13,4% da under 40.
- I gruppi di sinistra e centro hanno più giovani e donne tra le proprie fila
Il parlamento europeo è una delle istituzioni più importanti dell’Ue. Esso rappresenta i suoi cittadini, ma affinché la rappresentanza sia effettiva, affidabile e organica dovrebbe rispecchiare le caratteristiche della popolazione. Alla vigilia delle prossime elezioni, che in Italia si terranno l’8 e il 9 giugno, possiamo dire che il parlamento uscente è stato realmente rappresentativo della popolazione europea?
Abbiamo analizzato la composizione dei gruppi, complessivamente e per paese, la rappresentanza di genere e delle fasce di età più giovani, nell’ambito di una collaborazione tra la testata tedesca Südwestrundfunk e il European data journalism network (Edjnet).
Ne emerge che il parlamento attuale è composto al 60% da uomini nonostante questi costituiscano il 49% della popolazione dell’Ue, che oltre due terzi dei membri sono di età compresa tra i 40 e i 64 anni e che appena lo 0,99% ha una qualche disabilità.
Il parlamento è prevalentemente maschile e di mezza età
Dei 705 membri del parlamento europeo, circa un quarto fanno parte del partito popolare europeo (Ppe) e un quinto del gruppo dei socialisti e democratici. Segue, per presenza, il gruppo Renew (14% dei parlamentari attuali) e poi, in ordine, i verdi, il gruppo dei conservatori e riformisti, identità e democrazia, i non iscritti e la sinistra.
Tra i paesi membri, quelli con più parlamenti nei gruppi di destra sono la Polonia (l’83% dei parlamentari attuali si trovano nel partito popolare europeo, in identità e democrazia o nel gruppo dei conservatori e riformisti) e, a distanza, Italia, Lituania e Bulgaria con quote superiori al 50%. La Lettonia riporta invece esattamente il 50%. Al contrario, il Portogallo è il paese con più parlamentari nei gruppi di sinistra (due terzi si trovano nel gruppo di socialisti e democratici, verdi e sinistra), seguito a poca distanza da Cipro e Malta. Oltre il 50% anche la Spagna. Tendenzialmente quindi la destra è più rappresentata nell’Europa centro-orientale, mentre la sinistra negli stati più meridionali.
Il parlamento europeo è composto prevalentemente da uomini di mezza età
Sono solo 4 i paesi membri in cui la quota di donne al parlamento europeo supera quella di uomini: Lussemburgo, Finlandia, Svezia e Spagna. In Lettonia non c’è divario. In tutti gli altri stati gli uomini incidono maggiormente, con il valore più elevato in Romania (85%) e Cipro (83,%).
Per quanto riguarda l’età invece Malta e, ancora una volta, il Lussemburgo sono primi per quota di giovani (un terzo). Mentre in Lettonia, Lituania e Cipro non c’è alcun parlamentare Ue con meno di 40 anni. Lituania e Lettonia sono anche i due stati membri con più parlamentari europei over 65 (in entrambi i casi, più della metà). Mentre in Croazia e Slovenia non figurano membri in questa fascia di età. Complessivamente, la fascia più rappresentata è quella intermedia, tra i 40 e i 64 anni, che in due stati dell’Europa centrale supera l’80% (Slovenia e Croazia) e a Cipro raccoglie addirittura la totalità dei parlamentari europei.
Bisogna comunque tenere presente che i paesi più piccoli hanno un numero basso di parlamentari europei. Per questi stati dunque, sarà più difficile avere esponenti che siano effettivamente rappresentativi della loro popolazione.
Sinistra e verdi hanno rispettivamente più donne e più giovani
Complessivamente, considerando tutti i paesi membri, è la sinistra l’unico gruppo con metà dei parlamentari donne, seguita dai verdi (49,3%). Quest’ultimo è anche il gruppo con più under 40 (23,9%). Il gruppo dei conservatori e riformisti è invece ultimo sia come quota di donne che come rappresentanza dei giovani.
La situazione appare un po’ diversa per l’Italia. Nel nostro paese il partito popolare europeo e l’alleanza dei socialisti e democratici sono i due gruppi parlamentari con la maggiore presenza femminile (poco al di sotto del 60%). I due gruppi Identità e democrazia e i non iscritti invece riportano il 50%. La quota più elevata di giovani è presso i non iscritti (30%) mentre i socialisti e democratici riportano la percentuale più alta di over 65 (44% circa).









