L’AQUILA – Laudomia Bonanni protagonista a ‘L’Aquila Cult’ – Una scrittrice straordinaria, sia per la sua produzione letteraria che per il suo lavoro giornalistico.
Poliedrica, intellettuale, capace di anticipare tematiche attuali. È ‘la nostra’ Laudomia Bonanni, tra i nomi femminili più autorevoli della letteratura italiana, e ne ha parlato, ieri, Gianfranco Giustizieri, scrittore, docente, ricercatore, profondo conoscitore della Bonanni nonché autore di molte pubblicazioni sulla stessa, in occasione di ‘L’Aquila Cult’, rassegna di appuntamenti culturali che si sta tenendo all’interno del Centro Commerciale ‘L’Aquilone’.
Diciassette opere letterarie, oltre 1260 elzeviri apparsi sui maggiori quotidiani e riviste, racconti disseminati in pubblicazioni varie, una molteplicità di premi nazionali, una continua attenzione da parte dei critici letterari più importanti, riconoscimenti da Montale, Bellonci, de Céspedes, Giannessi, Eco.
L’amore per la sua città, L’Aquila “biscottata dal sole dei secoli che ancora serba la sua faccia autentica”, le cui tracce sono nei romanzi e negli scritti. L’Aquila dei vicoli e dei palazzi, L’Aquila delle chiese e dei monumenti, L’Aquila della gente e della memoria.
Le sue figure femminili con quello sguardo disincantato sul mondo che fa di loro figure profondamente contemporanee.
Giustizieri ha ripercorso il mondo di Laudomia Bonanni e il suo realismo surreale con il quale è stata capace di scavare ed esplorare dimensioni nuove e insospettate della donna. Un incontro intenso e molto partecipato che bene si è conciliato con l’insolita location che l’ha ospitato.
‘Un esperimento’, quello di ‘L’Aquila Cult’, costellata di altri interessanti appuntamenti, a partire dal prossimo, il 3 maggio, dedicato ad Amalia Sperandio, fotografa aquilana di fine ottocento, a cura di Liliana Biondi, scrittrice, critica letteraria, già docente Università dell’Aquila.
Tutti gli eventi si tengono di venerdì alle 17.30 presso il Centro Commerciale ‘L’Aquilone’ e sono aperti a chiunque abbia voglia di condividere l’esperienza.










