L’AQUILA – Studiare i serpenti per prevedere i terremoti – Lo studio a cui hanno collaborato ricercatori del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ coinvolge anche il tedesco ‘Max Planck Institute’.
È quanto si apprende sul sito istituzionale dell’Università di Bari. A dare l’input per intraprendere ricerca, è stata l’osservazione di una attività anomala dei serpenti in occasione del terremoto aquilano del 6 aprile 2009.
Lo studio coinvolge anche la nostra terra dal momento che il biologo specializzato in erpetologia (branca della zoologia che studia i rettili e gli anfibi), Gianpaolo Montinaro, insieme al dottor Ernesto Filippi e al veterinario Pasqualino Piro sono impegnati da 12 anni nel monitoraggio dei serpenti nell’ambito della festa dei Serpari di Cocullo.
Durante la festa che ha luogo, da oltre 500 anni, il primo maggio, i serpenti catturati in natura dai serpari vengono portati in processione sulla statua di San Domenico, protettore dai morsi dei serpenti e dei cani con rabbia. Terminata la processione, gli animali vengono rilasciati in natura per essere poi catturati di nuovo di anno in anno.
“Dall’anno scorso – si legge sul sito di UniBa – al gruppo di ricerca dei colleghi Montinaro e Filippi si sono uniti, per studiare i parassiti tipici dei serpenti italiani e quelli potenzialmente trasmissibili all’uomo, i proff. Jairo Alfonso Mendoza Roldan e Domenico Otranto, parassitologi presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Lo studio, pubblicato su un’importante rivista che si occupa di malattie neglette dell’uomo, è stato occasione di entrare in un mondo magico, fatto di storie e narrazioni, in una dimensione sacro-profana dai contorni fiabeschi, nel piccolo borgo di Cocullo.
Tra qualche giorno, sulla base dell’esperienza fatta a Cocullo nel 2023, in collaborazione con il Dr Martin Wikelski, direttore del Dipartimento del Comportamento animale e la ricercatrice Uschi Müller del Max Planck Institute (Mpi) sarà avviato uno studio sulla sensibilità dei serpenti ai movimenti sismici nell’ambito del progetto mondiale Icarus (International Cooperation for Animal Research Using Space).
Il progetto si basa sull’osservazione dei movimenti e dei comportamenti di numerose specie animali in relazione ai disastri naturali, quali il terremoto”.
Il prof. Mendoza sarà, pertanto, a Cocullo nel corso della festa per innestare un piccolo trasmettitore in alcuni esemplari di cervone (Elaphe quatuorlineata).
In questo modo si andranno a monitorare non solo le attività sismologiche attraverso una tecnologia satellitare ma anche la salute dei serpenti nel loro ambiente naturale.
La previsione dei terremoti attraverso l’osservazione dei serpenti non è cosa nuova, tuttavia, in Cina. A parlarne, già nel 2007, era stato lo scienziato Jiang Weisong che aveva rilevato un comportamento anomalo dei rettili durante gli eventi catastrofici naturali osservando che tali animali tentavano di mettersi in salvo scagliandosi sulle pareti delle gabbie in cui erano custoditi, per uscirne.









