L’AQUILA – La sanità al centro dell’ultima conferenza stampa del Partito democratico, prima delle elezioni regionali. “Sono stati sufficienti cinque anni per distruggerla come sa chiunque, quotidianamente, è costretto a rivolgersi all’ospedale e ai suoi servizi”, ha dichiarato il capogruppo in Consiglio comunale Stefano Albano.
E poi “atteggiamento inqualificabile di Pierluigi Cosenza, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, che dovrebbe limitarsi ad assolvere al suo ruolo tecnico e istituzionale, e del sindaco Pierluigi Biondi che elude tutte le domande che gli abbiamo posto”, ha proseguito, rincarando quanto dichiarato in premessa dal segretario comunale del partito, Nello Avellani, che ha chiesto le dimissioni del dirigente per aver “estrapolato, decontestualizzato e mistificato un pezzettino del programma di Luciano D’Amico sulla sanità”.
Dello stesso tenore anche Massimo Cialente: “Cosenza viene pagato da questa Regione come dirigente, ma ha dimostrato una profonda slealtà”, aggiungendo: “Non mi spiego come in un Consiglio comunale aperto su un tema importante come la sanità il sindaco non abbia partecipato e sia scappato a Roma. La mobilità passiva registrata all’Aquila è uno schiaffo e sulla sanità gli aquilani devono votare pensando a sé stessi, ai loro figli e ai nipoti che vivranno questa città, pensando alle indagini mediche per le quali ci sono da attendere 300 giorni”.
“Si è passato il segno”, ha aggiunto la Pezzopane, “inadempienti sono i dirigenti regionali che hanno omesso di affrontare un loro obiettivo programmatico in merito alla Dea di secondo livello ed è vergognoso il fatto che siano loro che hanno depotenziato il nostro ospedale ad attaccare ingiustamente un candidato che non ha responsabilità in merito”.
L’intervista ai candidati Rita Innocenti e Pierpaolo Pietrucci









