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Attacco Asl, a rischio anche i dati di Messina Denaro

Attacco Asl, a rischio anche i dati di Messina Denaro
È trascorsa una settimana dall'inizio dell'attacco hacker che ha colpito l'Azienda Sanitaria Locale (Asl) 1 dell'Aquila, e le conseguenze stanno diventando sempre più preoccupanti.

L’AQUILA  –  È trascorsa una settimana dall’inizio dell’attacco hacker che ha colpito l’Azienda Sanitaria Locale (Asl) 1 dell’Aquila, e le conseguenze stanno diventando sempre più preoccupanti. I cybercriminali hanno infatti rubato oltre 500 gigabyte di dati, corrispondenti a centinaia di migliaia di pagine di documenti. Non solo, ma i responsabili dell’attacco hanno anche iniziato a fare uso delle loro minacce, pubblicando i primi 10 gigabyte di dati sul cosiddetto dark web. Questi dati riguardano potenzialmente circa 300mila cittadini, tra cui Matteo Messina Denaro, attualmente in carico all’Asl in questione. In particolare, sembra che i dati rubati includano informazioni sul reparto di oncologia dell’ospedale Salvatore dell’Aquila, dove Messina Denaro è stato trasportato lo scorso marzo per alcuni controlli. Questo è stato confermato da Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha dichiarato che non si esclude che tra i dati rubati vi siano anche le cartelle cliniche dei pazienti reclusi nel carcere di massima sicurezza, tra cui Messina Denaro. La situazione è quindi estremamente preoccupante e richiede l’intervento immediato delle autorità competenti per proteggere i dati sensibili dei cittadini e garantire la sicurezza delle informazioni sanitarie.