Premio Nazionale delle Arti, all’Aquila opere e artisti da tutte le Accademie d’Italia

L'Aquila ospita la ventesima edizione del Premio Nazionale delle Arti, promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca e organizzato dall'Accademia di Belle Arti del capoluogo abruzzese. Un appuntamento inserito nel programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, che porta in città le opere di giovani artisti provenienti dalle Accademie italiane.

L’AQUILA – L’Aquila ospita la ventesima edizione del Premio Nazionale delle Arti, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e organizzato dall’Accademia di Belle Arti del capoluogo abruzzese. Un appuntamento inserito nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, che porta in città le opere di giovani artisti provenienti dalle Accademie italiane.

Sono 429 gli studenti che hanno partecipato al concorso, con 123 opere selezionate per la fase finale. Il tema dell’edizione è Pensiero manifesto, un invito a rendere visibili idee, riflessioni e processi creativi attraverso i diversi linguaggi dell’arte contemporanea.

La premiazione si è svolta oggi, venerdì 6 novembre, mentre da sabato 7 le opere saranno esposte in due luoghi del centro storico aquilano: Palazzo Benedetti e l’ex monastero di Santa Caterina ormai restaurato. La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio 2027.

“È uno degli appuntamenti più importanti di quest’anno per la Capitale della Cultura”, ha sottolineato il presidente dell’Accademia, Rinaldo Tordera, evidenziando la rilevanza nazionale della manifestazione e la partecipazione degli studenti.

L’iniziativa segna anche una tappa importante per il futuro dell’Accademia. Dal 2027, infatti, l’ex monastero di Santa Caterina ospiterà nuovi spazi didattici dedicati ai corsi di editoria, grafica, moda e costume, riportando parte delle attività dell’istituzione artistica nel cuore della città.

“Non saremo solo in questa nostra sede, ma anche al centro dell’Aquila”, ha spiegato il direttore Marco Brandizzi. Un doppio appuntamento, dunque: la valorizzazione dei giovani talenti artistici italiani e un nuovo passo nel percorso di ampliamento dell’Accademia, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.