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L’Aquila 2027, il centrosinistra lancia la coalizione: parte il cantiere dell’alternativa

L’AQUILA – Il centrosinistra aquilano ufficializza la coalizione in vista delle elezioni amministrative del 2027. Lo fa dal Teatro San Filippo, con una serata partecipata, espressione delle diverse forze politiche che hanno deciso di avviare un percorso comune per costruire un’alternativa all’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Pierluigi Biondi. Il progetto prende il nome di “Il cantiere dell’alternativa” e sancisce la ricucitura con il Passo Possibile di Americo Di Benedetto. Una coalizione che muove i primi passi, con un documento politico condiviso e la volontà dichiarata di allargarsi ulteriormente alla società civile. Il nome del candidato sindaco, però, ancora non c’è.

L’incontro ha segnato il primo passaggio pubblico del percorso unitario, alla presenza di rappresentanti dei partiti e dei consiglieri comunali di opposizione. Non soltanto interventi politici: durante la serata hanno preso la parola anche esponenti di diverse realtà cittadine, dagli studenti ai commercianti, fino al mondo della ricerca, chiamati a portare nel confronto esigenze e prospettive dei rispettivi settori.

Al centro dell’iniziativa la volontà di superare le divisioni che hanno caratterizzato il centrosinistra aquilano negli ultimi anni e costruire una proposta amministrativa comune. Un obiettivo richiamato da Michele Fina, che ha parlato della necessità di un’area progressista “unita, larga, forte e con idee nuove”, capace di offrire alla città un’alternativa e di restituire centralità al ruolo dell’Aquila come capoluogo regionale.

Sulla stessa linea Americo Di Benedetto, esponente del Passo Possibile, che ha insistito sull’esigenza di un’unità non soltanto formale. “C’è bisogno di un’unità seria, reale, per costruire un progetto inclusivo, fuori dai perimetri di parte”, ha spiegato, indicando nella ricerca di una figura credibile e condivisa uno dei passaggi decisivi del percorso. Secondo Di Benedetto, le divisioni del passato hanno finito per indebolire il campo progressista, favorendo gli avversari politici.

Il documento presentato durante la serata delinea le prime coordinate del progetto. Tra le priorità figurano il rilancio della residenzialità nel centro storico, il potenziamento dei servizi nelle periferie e nelle frazioni, una diversa pianificazione urbana, il rafforzamento del trasporto pubblico e degli spazi di prossimità. Particolare attenzione viene riservata all’edilizia scolastica, con la proposta di riportare almeno un ciclo completo di scuole nel centro storico, e all’università, attraverso servizi e soluzioni abitative per gli studenti.

La coalizione propone inoltre una maggiore trasparenza amministrativa e una politica culturale che valorizzi le istituzioni cittadine e le realtà associative, andando oltre la programmazione dei grandi eventi.

La questione della candidatura resta aperta. Il documento indica la necessità di individuare una figura con un profilo civico, capace di rappresentare tutte le componenti del centrosinistra e di favorire l’ingresso di altre realtà nel progetto. Un orientamento politico, dunque, ma non ancora un nome. La scelta sarà uno dei prossimi passaggi del cantiere appena avviato.

Nella parte conclusiva della serata sono intervenuti anche Luca Santilli, sindaco di Gagliano Aterno, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ospite dell’iniziativa.

Giani ha portato l’esperienza del centrosinistra toscano, indicando nella capacità di governo e nella concretezza delle proposte gli elementi necessari per tenere insieme sensibilità politiche differenti. Ha richiamato alcune politiche regionali, dagli asili nido gratuiti agli interventi sul diritto allo studio e sul lavoro, sostenendo che la condivisione di obiettivi amministrativi possa contribuire a superare le divisioni interne alle coalizioni.

Il presidente toscano ha ricordato anche il proprio legame con L’Aquila, risalente ai giorni successivi al terremoto del 2009, quando arrivò in città come assessore alla Protezione civile. Un rapporto che, ha spiegato, si è mantenuto negli anni anche attraverso le vicende della ricostruzione, tra cui quella della torre medicea di Santo Stefano di Sessanio.

Nel corso dell’incontro Giani è intervenuto anche sulla manovra economica del governo, esprimendo un giudizio negativo soprattutto sulle misure destinate alla sanità. In particolare, ha criticato il voucher da 300 euro per gli anziani, sostenendo che il provvedimento rischi di incentivare il ricorso alle prestazioni private anziché rafforzare il servizio sanitario pubblico.