L’AQUILA – Oltre 400 opere candidate, 123 selezionate e 26 accademie coinvolte. Sono i numeri della ventesima edizione del Premio Nazionale delle Arti, che dal 6 novembre porterà all’Aquila circa 200 tra studenti e docenti provenienti da tutta Italia. La manifestazione, promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca e organizzata dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con il sostegno del Comune, è stata presentata oggi, 29 ottobre, in conferenza stampa.
L’appuntamento rientra nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Venerdì 6 novembre il Teatro dell’Accademia ospiterà la cerimonia di inaugurazione e premiazione. Sabato 7 novembre aprirà la mostra, distribuita tra l’ex monastero di Santa Caterina da Siena, Palazzo Benedetti, Spazio Genesi e Muspac. Le opere resteranno esposte fino all’8 gennaio 2027.
L’arte come forma di conoscenza
“Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza” è il tema scelto per questa edizione. Il premio raccoglie lavori che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al fumetto, dalle arti grafiche alle produzioni audiovisive, fino alle installazioni multimediali, alla scenografia, alla videoarte e al restauro.
“Il tema che abbiamo scelto per questa edizione è il pensiero manifesto”, spiega il professor Carlo Nannicola. “L’indicazione critica che sarà data indirettamente ai partecipanti sarà proprio quella di pensare all’arte, non tanto solo come fare ma anche come pensare. E manifesto appunto perché è lì dove si vede il pensiero attraverso questa esposizione”. La sezione Arti Visive è ospitata all’Aquila, mentre l’Isia di Faenza accoglie quella dedicata al Design.
Santa Caterina, le opere arrivano mentre proseguono i lavori
Nell’ex monastero di Santa Caterina da Siena, destinato a ospitare la nuova sede dell’Accademia, l’allestimento procede insieme ai lavori sull’edificio. Le opere sono arrivate in momenti diversi, con problemi logistici legati soprattutto alle dimensioni e ai materiali.
“Abbiamo ricevuto 123 opere da 26 accademie, non sono arrivate tutte contemporaneamente”, racconta Nanniccola. “Ci sono state belle difficoltà proprio nel trasporto di alcune opere, perché comunque abbiamo ricevuto dal libro d’artista alla scultura in pietra”.
Per movimentare alcune sculture di grandi dimensioni è stata utilizzata anche la gru presente nel cantiere.
Il professore sta fotografando le diverse fasi dell’allestimento, con l’intenzione di inserire le immagini nel catalogo della manifestazione. Una documentazione che accompagna, secondo quanto riferisce, il ritorno dell’Accademia nel centro storico aquilano dopo 37 anni.
“Oggi c’è un bel movimento tra pacchi aperti, sculture già posizionate”, osserva. “È emozionante perché da un lato mette agitazione, dall’altro invece mette anche tranquillità perché sta prendendo forma. Questi spazi, che abbiamo visto vuoti con l’eco, in realtà si stanno animando”.
Le dichiarazioni dell’Accademia e del Comune
Per il presidente dell’Accademia, Rinaldo Tordera, “ospitare la XX edizione del Premio Nazionale delle Arti è motivo di grande soddisfazione e rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo dell’Aquila nel panorama culturale nazionale”.
Il direttore Marco Brandizzi si sofferma sul tema scelto: “Le opere non sono soltanto il risultato di un percorso creativo, ma testimoniano processi di sperimentazione, riflessione e costruzione del sapere”.
Il sindaco Pierluigi Biondi richiama il legame tra formazione e territorio: “Crediamo nei giovani e vogliamo creare le condizioni perché possano scegliere di costruire il proprio futuro nella nostra terra: la cultura è uno strumento strategico per rendere il territorio più attrattivo, generare opportunità e valorizzare i talenti”. La mostra aprirà sabato 7 novembre e resterà visitabile fino all’8 gennaio 2027.









