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Ginecologia, nuovi progetti tra Asl 1 e Università dell’Aquila

Ginecologia, nuovi progetti tra Asl 1 e Università dell’Aquila
Un corso di alta formazione in chirurgia ginecologica, la ripartenza della Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia

Un corso di alta formazione in chirurgia ginecologica, la ripartenza della Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia e nuovi progetti dedicati all’attività clinica e alla ricerca. Sono le iniziative presentate il 26 ottobre dalla Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e dall’Università degli Studi dell’Aquila.

Al centro del progetto c’è il rafforzamento della collaborazione tra assistenza sanitaria, formazione universitaria e ricerca scientifica, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze specialistiche e all’innovazione dei percorsi di cura.

La Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università dell’Aquila riparte dopo essere rimasta ferma dal 2023. Sono cinque i medici iscritti al nuovo percorso.

Il nuovo direttore è Antonio Farina, responsabile della UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale dell’Aquila. Tra le priorità indicate figurano la medicina prenatale, la gestione delle principali sindromi ostetriche, l’ecografia ginecologica, la chirurgia mininvasiva e laparoscopica, la medicina della riproduzione e la procreazione medicalmente assistita.

“Assumo la direzione della Scuola con grande entusiasmo e con un forte senso di responsabilità”, ha dichiarato Farina, sottolineando anche l’intenzione di valorizzare l’uroginecologia e la cura delle patologie del pavimento pelvico.

Nel corso della conferenza è stato presentato anche il progetto per un corso di alta formazione in chirurgia ginecologica, illustrato da Alberto Mattei, ginecologo di origini aquilane e già direttore del Dipartimento materno-infantile dell’Asl Toscana Centro, che collaborerà con la Asl 1 dal primo novembre.

Il percorso punta a sviluppare le competenze chirurgiche, favorire il confronto tra professionisti e condividere procedure e protocolli, con particolare attenzione alla gestione dei casi complessi.

Il progetto coinvolgerà le strutture di Ginecologia dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, con una programmazione degli interventi nelle tre sedi.

È previsto inoltre lo sviluppo di un Centro dedicato ai fibromi uterini e il rafforzamento del supporto chirurgico alle attività di procreazione medicalmente assistita.

“Vogliamo creare le condizioni perché i giovani medici possano acquisire una preparazione sempre più qualificata e perché l’esperienza clinica e chirurgica diventi un patrimonio condiviso”, ha spiegato Mattei.

Il direttore generale della Asl 1 Paolo Costanzi ha definito le iniziative “un investimento sul futuro della sanità e sulla qualità dei percorsi di cura dedicati alle donne”, evidenziando l’obiettivo di rafforzare le competenze cliniche e l’attività assistenziale.

Il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi ha invece sottolineato il valore della riapertura della Scuola di specializzazione, indicando il risultato come frutto del lavoro portato avanti dall’Ateneo, dal Dipartimento MeSVA e dalle aziende sanitarie coinvolte nella rete formativa.

Tra i progetti presentati figura anche “Custodire il domani”, dedicato alla tutela e alla preservazione della fertilità di bambine, adolescenti e giovani donne colpite da patologie che possono compromettere la salute riproduttiva.

Nel corso dell’incontro è stato infine annunciato che L’Aquila ospiterà dal 7 al 10 luglio 2027 il XXI congresso nazionale della SEGI, Società Italiana di Endoscopia Ginecologica.

Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore sanitario della Asl Carmine Viola, la direttrice del Dipartimento Materno Infantile Sandra Di Fabio, la prorettrice vicaria con delega alla sanità Maria Grazia Cifone, la direttrice del MeSVA Annamaria Cimini, l’assessore comunale Ersilia Lancia e alcune delle specializzande coinvolte nel nuovo percorso formativo.