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L’Aquila 2027, coalizioni al lavoro e spuntano i primi sondaggi sui candidati

palazzo margherita l’aquila cortile
Si chiama semplicemente "Coalizione" la chat nella quale viaggiano ormai convocazioni e comunicazioni tra le forze che stanno provando a costruire l'alternativa al centrodestra in vista delle elezioni comunali dell'Aquila del 2027.

L’AQUILA – Si chiama semplicemente “Coalizione” la chat nella quale viaggiano ormai convocazioni e comunicazioni tra le forze che stanno provando a costruire l’alternativa al centrodestra in vista delle elezioni comunali dell’Aquila del 2027. Un nome essenziale per un cantiere politico che deve ancora definire diversi aspetti, a partire naturalmente dalla candidatura a sindaco, ma che comincia a darsi tempi e appuntamenti.

Ieri sera un nuovo incontro tra le diverse componenti. Una riunione ancora interlocutoria, senza accelerazioni sul nome del candidato, mentre il prossimo passaggio dovrebbe essere pubblico: il 29 ottobre è prevista un’iniziativa della coalizione, primo momento per portare all’esterno un confronto che finora si è svolto soprattutto tra partiti e forze civiche.

Il borsino dei possibili candidati sembra per ora sostanzialmente fermo. I nomi che continuano a circolare sono quelli di Alessandro Grimaldi e Fabio Picuti, mentre più recentemente anche Pierpaolo Pietrucci si è detto eventualmente disponibile a scendere in campo, ribadendo però la priorità dell’unità della coalizione.

Intanto anche nel centrodestra la partita entra nel vivo. E cominciano a circolare i primi sondaggi sui possibili successori di Pierluigi Biondi.

Secondo quanto riportato ieri da Il Centro, negli ambienti politici troverebbero conferma le indiscrezioni su un sondaggio riservato commissionato da Fratelli d’Italia al Consorzio Opinio.

La rilevazione vedrebbe il senatore Guido Liris davanti agli altri profili di Fratelli d’Italia presi in considerazione e cioè Fausta Bergamotto, Livio Vittorini, Raffaele Daniele ed Ersilia Lancia. La figura di Liris incontrerebbe inoltre il favore degli alleati. Resta però un’incognita non secondaria, il senatore è impegnato a Roma.

Ma non sarebbe l’unico sondaggio in circolazione. In questi giorni agli aquilani viene sottoposta un’altra indagine, realizzata da un diverso istituto demoscopico, che parte da una valutazione sull’efficacia dell’amministrazione Biondi e misura poi la fiducia suscitata da una serie di possibili candidati.

Per il centrodestra sono stati pesati Raffaele Daniele, Fausta Bergamotto, Emanuele Imprudente, Guido Liris e Roberto Santangelo. Sul versante opposto compaiono Pierpaolo Pietrucci, Fabio Picuti, Alessandro Grimaldi e Massimo Cialente.

Al tavolo del centrodestra sta partecipando anche Azione, che parallelamente ha aperto il proprio cantiere programmatico. Il 21 ottobre il gruppo aquilano ha riunito iscritti e simpatizzanti per cominciare a costruire la proposta da presentare alla città alle amministrative del 2027, con l’intenzione di coinvolgere anche cittadini esterni alla vita del partito.

Centro storico, periferie e frazioni, ricostruzione, sanità, sicurezza, Progetto CASE, scuole, trasporto pubblico, sostenibilità e lavoro sono stati i primi temi affrontati. “Dietro ogni problema quotidiano c’è un bisogno reale che merita ascolto, attenzione e risposte concrete”, ha spiegato la coordinatrice cittadina Roberta Gargano. Seguiranno tavoli tematici e momenti di ascolto sul territorio.

Dall’altra parte, mentre la “Coalizione” prepara l’appuntamento del 29 ottobre, Pietrucci interviene anche sul terreno politico nazionale. Il consigliere regionale parte dalle violenze e dai disordini nelle piazze per condannare gli episodi, ma invita a non fermarsi alla risposta sul piano dell’ordine pubblico.

“La violenza per me non è mai giustificabile”, afferma Pietrucci. “Ma la domanda che nessuno dovrebbe evitare è un’altra: cosa sta succedendo davvero nel nostro Paese? Cosa c’è dietro un malessere che cresce, dietro la frustrazione di chi non vede un futuro, di chi non trova un lavoro dignitoso, di chi si sente ignorato e senza prospettive?”.

Per Pietrucci il punto è anche nelle difficoltà economiche delle famiglie, nei salari e nelle prospettive delle nuove generazioni. “Una vetrina rotta si vede. La disperazione di una famiglia, invece, spesso resta nascosta tra le mura di casa. La rabbia in strada fa notizia, ma quella di chi non sa come arrivare a fine mese rimane troppo spesso inascoltata”.

“Un Paese non si governa soltanto con le punizioni – conclude –. Si governa soprattutto dando speranza, opportunità, lavoro, integrazione e dignità alle persone. In una parola, riducendo le disuguaglianze”.