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Diritto allo studio, all’Aquila il confronto nazionale su alloggi, borse e servizi

A Palazzo Benedetti l'incontro nazionale Andisu. Manenti: "Superati i 63mila nuovi posti letto". Gli studenti guardano anche al futuro delle borse di studio e ai servizi. Primo Premio alla carriera dell'Adsu ad Alberto Leonardis

L’AQUILA – Oltre 150 delegati provenienti da tutta Italia, rappresentanti delle istituzioni, delle università e degli organismi regionali riuniti all’Aquila per discutere di alloggi, borse di studio, servizi e futuro del diritto allo studio universitario.

Palazzo Benedetti ha ospitato “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, incontro annuale dell’Andisu, l’Associazione nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario, organizzato quest’anno dall’Adsu dell’Aquila.

Un appuntamento che ha portato nel capoluogo esperienze e modelli provenienti da tutta Italia, con un’attenzione particolare al tema dell’housing universitario, diventato uno dei nodi principali per gli studenti e soprattutto per i fuori sede.

“È un momento di confronto e di crescita sui principali temi del diritto allo studio”, ha spiegato la presidente dell’Adsu L’Aquila Marica Schiavone, indicando proprio negli alloggi una delle questioni cruciali.

Sul fronte aquilano l’azienda ha raddoppiato da 100 a 200 i posti letto direttamente disponibili nella residenza “Il Moro” di Cansatessa, ai quali si aggiungono quelli riservati in altre strutture cittadine. Resta aperta la partita della ricostruzione della Casa dello Studente, indicata dalla governance dell’Adsu tra gli obiettivi da portare avanti.

A fare il punto sugli investimenti nazionali è stata Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo per la realizzazione degli alloggi e delle residenze universitarie previsti dal PNRR. L’obiettivo iniziale delle 60mila nuove disponibilità, ha spiegato, è stato superato. “Abbiamo addirittura superato la quota dei 60mila posti letto che il PNRR aveva previsto per noi. Siamo arrivati a oltre 63.300”, ha spiegato Manenti.

Alla commissaria è stato posto anche il tema del caro alloggi, diventato particolarmente pesante nelle grandi città universitarie. Manenti ha distinto il mercato privato dalle strutture interessate dal programma: “Se ci sono prezzi alti, quelli non sono prezzi riferiti al nostro bando. Il nostro bando ha prezzi calmierati”, con una riduzione del 15% rispetto ai valori locali per il 70% degli studenti e l’applicazione delle tariffe del diritto allo studio per il restante 30%.

Dal mondo studentesco sono arrivate valutazioni e preoccupazioni differenti. L’Udu L’Aquila, oltre al tema alloggi, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire anche nei prossimi anni una copertura sufficiente delle borse di studio, dopo una fase nella quale sono intervenute anche risorse aggiuntive legate al PNRR.

“Sappiamo che nello scorso anno accademico le borse di studio sono state saldate completamente, ma sono state saldate perché sono stati erogati altri fondi”, ha osservato Salvatore Maria Busti, chiedendo risorse capaci di scongiurare il ritorno del fenomeno degli idonei non beneficiari.

Per l’Udu c’è poi un altro problema particolarmente rilevante all’Aquila: i trasporti. Più della metà degli iscritti all’Università arriva da fuori regione e la quota cresce considerando complessivamente i fuori sede. Dopo la recente riorganizzazione delle linee Ama, l’associazione ha avviato una raccolta di segnalazioni tra gli studenti su ritardi, sovraffollamento, corse saltate e collegamenti con le sedi universitarie.

Più positivo il giudizio espresso da Eolo sulla situazione attuale. Il senatore accademico Stefano Baliva ha ricordato che da oltre due anni le borse vengono pagate senza lasciare idonei non beneficiari e ha riconosciuto il lavoro svolto dall’Adsu per ampliare l’offerta residenziale. “Più alloggi ci saranno per gli studenti, più il diritto allo studio sarà garantito”, ha sottolineato.

La giornata ha ospitato anche la prima edizione del Premio alla carriera dell’Adsu dell’Aquila, istituito per riconoscere personalità che abbiano dato lustro al capoluogo e al territorio in ambito nazionale e internazionale.

Il primo riconoscimento è stato assegnato ad Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE. “Ricevere questo riconoscimento nella mia città ha per me un valore particolare”, ha sottolineato Leonardis, ricordando il proprio percorso universitario all’Aquila.

La premiazione è arrivata a pochi giorni dal lancio di La Stampa USA, presentata il 13 ottobre a New York. Un progetto che il gruppo punta ora ad allargare ulteriormente: sono previste edizioni de La Stampa rivolte alle comunità italiane in Brasile, Canada, Argentina e Australia.

“Vogliamo che La Stampa diventi il punto di riferimento degli italiani nel mondo”, ha spiegato Leonardis. Un’espansione internazionale che punta a un bacino di decine di milioni di persone di origine italiana e che si accompagna agli investimenti del gruppo sul digitale e sui progetti rivolti alle nuove generazioni.