L’AQUILA – “La mozione in tema di Superbonus, approvata all’unanimità dal consiglio comunale dell’Aquila lo scorso 5 dicembre, al primo punto impegnava il Sindaco dell’Aquila a ‘costituire un tavolo permanente sul tema del Superbonus 110% applicato alla ricostruzione privata per promuovere modifiche normative da proporre concretamente al Governo centrale con la partecipazione del Sindaco della città di L’Aquila, l’Assessore alla Ricostruzione Privata, l’Assessore all’Urbanistica, i Presidenti delle commissioni consiliari competenti, il dirigente del settore Ricostruzione Privata, il Titolare USRA, e i presidenti di ANCE L’Aquila, ABI Abruzzo, Ordine degli architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri, Ordine dei periti industriali, Ordine dei geologi, Ordine dei dottori commercialisti’. A richiederlo è il consigliere comunale del Pd Stefano Palumbo.
“Sorvolando sul fatto che siano passati più di due mesi senza che sia stato dato seguito all’indirizzo espresso dall’assise comunale – prosegue – , alla luce della sconcertante decisione del Governo di bloccare definitivamente lo strumento della cessione del credito e di vietare l’acquisto del credito anche alle Pubbliche amministrazioni, ritengo indispensabile convocare con urgenza il tavolo in modo da poter analizzare le potenziali nefaste ricadute anche sul processo di ricostruzione e cercare eventuali possibili soluzioni.
Avevo promosso questa azione, insieme ai colleghi presidenti della prima e della seconda commissione, convinto della necessità di rimarcare le peculiarità del nostro territorio e rivendicare attenzioni particolari.
Quella del Governo Meloni è una decisione che rischia di mettere in ginocchio l’interno comparto edilizio nazionale, che assume però un significato davvero mortificante per un territorio impegnato più di altri nel processo di riqualificazione e di messa in sicurezza del patrimonio immobiliare e nel quale la stessa premier è stata eletta con un largo sostegno di tante imprese, professionisti e cittadini che adesso si sentono traditi.









