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Cartelle esattoriali ASL 1, a giugno la prima udienza davanti al Giudice di Pace

Cartelle esattoriali ASL 1, a giugno la prima udienza davanti al Giudice di Pace
È fissata a giugno la discussione del primo ricorso depositato davanti al Giudice di Pace contro una cartella esattoriale per conto della ASL

È fissata a giugno la discussione del primo ricorso depositato davanti al Giudice di Pace dell’Aquila contro una cartella esattoriale emessa dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione dell’Aquila per conto della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

La cartella riguarda somme richieste per asserita mancata disdetta di prenotazioni di visite sanitarie. L’utente ha ritenuto di contestare l’accertamento, giudicandolo illegittimo, e ha quindi adito l’autorità giudiziaria competente con il patrocinio dell’Avv. Prof.ssa Ludovici Carlotta, anche in qualità di responsabile dello sportello dell’Aquila e consigliere nazionale dell’Associazione dei Consumatori ADICU – aps – Ente Terzo Settore.

Secondo quanto riferito nella nota, dopo la fissazione della prima udienza di comparizione davanti all’Ufficio del GOP dell’Aquila, alcune delle somme richieste sarebbero state annullate in autotutela dalla stessa ASL 1.

Per l’associazione, la decisione sarebbe arrivata solo in sede di giudizio, mentre l’ente avrebbe potuto verificare in precedenza, attraverso i propri database, la legittimità delle pretese avanzate.

Secondo ADICU, il ricorso avrebbe consentito di far emergere la richiesta di somme ritenute non dovute, per intervenuta prescrizione o per visite che sarebbero state effettivamente svolte. Controlli che, sostiene l’associazione, l’Azienda sanitaria avrebbe dovuto effettuare prima dell’iscrizione a ruolo presso l’Agenzia delle Entrate e Riscossione.

“A questo punto la domanda sorge spontanea: quante altre cartelle esattoriali riportano somme di denaro non dovute e che i cittadini hanno pagato pur di non incorrere in spese di giustizia ovvero in azioni esecutive?”, si legge nella nota.

ADICU riferisce inoltre che la ASL 1, a seguito del deposito dei ricorsi contro le cartelle esattoriali, avrebbe ritenuto prudenzialmente di sospenderne l’efficacia, almeno per gli anni compresi tra il 2015 e il 2020, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

“Si attende, pertanto, la sentenza del giudice, con l’auspicio che venga messo finalmente un punto su questa vicenda assurda”, afferma l’Avv. Prof.ssa Ludovici Carlotta.