Federconsumatori Abruzzo lancia l’allarme sul futuro della linea ferroviaria Adriatica e sul rischio di un progressivo isolamento infrastrutturale della regione. Secondo l’associazione, il vero divario nell’offerta ferroviaria italiana non sarebbe quello tra Nord e Sud, ma quello tra la Direttrice Est, lungo la linea Adriatica, e il resto del Paese.
La nota prende le mosse dal recente annuncio del nuovo servizio Frecciarossa che, dal prossimo luglio, collegherà Bari e Foggia a Napoli. Un collegamento che Federconsumatori Abruzzo giudica positivamente, in quanto potenziamento della mobilità nel Mezzogiorno, ma che allo stesso tempo evidenzierebbe una criticità strategica per l’Abruzzo.
“Da associazione dei consumatori non possiamo che guardare con favore a ogni potenziamento della mobilità che avvicini il Mezzogiorno e offra nuove opportunità ai cittadini”, si legge nella nota. “Tuttavia, questo passo in avanti mette a nudo una grande contraddizione”.
Secondo Federconsumatori Abruzzo, mentre sul versante tirrenico l’Alta Velocità collega già Torino a Salerno e sono allo studio ulteriori estensioni verso Reggio Calabria, la direttrice Foggia-Pescara-Bologna resterebbe tra le più arretrate del Paese sotto il profilo infrastrutturale.
L’associazione sottolinea che la velocità effettiva di un treno non dipende dal nome commerciale scelto da Trenitalia, ma dalle caratteristiche tecniche della rete. Sulla tratta Bari-Napoli, evidenzia Federconsumatori, la nuova linea ad Alta Velocità è in costruzione da anni e, una volta completata, garantirà collegamenti più rapidi.
Il timore riguarda le ricadute sul territorio abruzzese. Quando la linea Bari-Napoli sarà a pieno regime, secondo l’associazione, una parte consistente dei treni in partenza dalla Puglia e diretti al Nord potrebbe non utilizzare più la linea Adriatica, deviando verso Napoli e Roma e sfruttando la dorsale dell’Alta Velocità.
Per Federconsumatori Abruzzo, l’impatto potrebbe essere molto pesante, considerando che attualmente circa l’80% dei treni a lunga percorrenza che transitano da Pescara avrebbe origine o destinazione in Puglia. Se questo flusso venisse dirottato sul versante tirrenico, la linea Bologna-Pescara rischierebbe un declassamento strutturale.
Federconsumatori Abruzzo annuncia che, dopo la pausa estiva, promuoverà un convegno per chiamare a raccolta forze politiche, sociali e istituzionali della regione.
L’obiettivo dichiarato è costruire un fronte comune, discutere di investimenti concreti ed evitare il declino infrastrutturale dell’Abruzzo.
Per l’associazione, la questione della linea Adriatica rappresenta una priorità strategica per il futuro della mobilità regionale e per il collegamento dell’Abruzzo con il resto del Paese.









