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Giornalismo, addio a Sandro Galantini

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Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro
Galantini, giornalista, storico e autore di straordinario valore culturale, figura di riferimento del panorama
intellettuale abruzzese e nazionale.
Con la sua attività di ricerca, divulgazione e impegno civile, Galantini ha saputo raccontare la storia e
l’identità dell’Abruzzo con rigore, passione e rara sensibilità, lasciando un patrimonio prezioso di studi,
pubblicazioni e testimonianze. La sua lunga esperienza nel giornalismo è stata sempre accompagnata da
un profondo rispetto per la verità dei fatti, dalla cura della parola e da una costante attenzione alla
memoria collettiva.
   “La scomparsa di Sandro Galantini lascia un vuoto enorme nel mondo del giornalismo e della cultura
abruzzese – dichiara la presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Marina Marinucci .  È stato un
professionista autorevole, uno studioso appassionato e un uomo di grande spessore umano. Con il suo
lavoro ha contribuito a custodire e tramandare la storia della nostra terra, diventando un punto di
riferimento per generazioni di giornalisti, studiosi e lettori. Alla competenza univa garbo, umiltà e una
straordinaria capacità di dialogo. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo si stringe con affetto ai familiari e a
quanti gli hanno voluto bene”.
   “Sandro Galantini era molto più di un giornalista – aggiunge Stefano Pallotta, consigliere nazionale
dell’Ordine dei Giornalisti-. Era un custode della memoria, capace di tenere insieme rigore storico e
passione civile con una naturalezza che solo i grandi intellettuali sanno esprimere. La sua perdita
impoverisce non soltanto l’Abruzzo, ma l’intero patrimonio culturale del giornalismo italiano”.
    La sua attività professionale è stata di grande spessore. È stato socio ordinario della Deputazione di
Storia Patria dell’Abruzzo; membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche; socio corrispondente
dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara.  La sua produzione si è concentrata soprattutto: sulla storia
dell’Abruzzo moderno e contemporaneo; sulle vicende storiche del Teramano e di Giulianova; sulla
letteratura meridionale. Nel settore giornalistico e culturale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui:
il Premio giornalistico nazionale “G. Polidoro” per la carta stampata (2003); il Premio internazionale per
la comunicazione delle arti, della cultura e della letteratura (2020); il Premio Agape “Enzo Biagi” per il
giornalismo etico (2024). Per meriti culturali gli sono stati conferiti i titoli di: Cavaliere dell’Ordine al
Merito della Repubblica Italiana nel 2013; Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2019. Attualmente ricopriva la carica di direttore culturale del Premio “Giuseppe Zilli”.  La sua figura
professionale viene ricordata anche per la capacità di coniugare rigore scientifico e divulgazione
accessibile, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento culturale in Abruzzo e in particolare a
Giulianova. Diversi articoli ricordano inoltre che i suoi studi sono presenti in biblioteche universitarie
internazionali, comprese Yale, Harvard e Princeton. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo rende omaggio alla
memoria di Sandro Galantini, riconoscendone il contributo fondamentale alla crescita culturale e civile
del territorio e dell’intera comunità giornalistica.