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AGIA Abruzzo: ricambio generazionale in agricoltura decisivo per sicurezza del territorio

enrico calentini agia (giovani cia)
AGIA Abruzzo interviene sul tema del ricambio generazionale in agricoltura, richiamando i dati emersi dall’indagine Cia Trend

AGIA Abruzzo interviene sul tema del ricambio generazionale in agricoltura, richiamando i dati emersi dall’indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” e sottolineando la necessità di rendere il settore più attrattivo per i giovani abruzzesi.

Secondo l’associazione, gli incentivi economici non sono sufficienti per avvicinare le nuove generazioni all’agricoltura. Serve anche un cambio di prospettiva culturale, capace di presentare il comparto agricolo come un ambito professionale moderno, legato alla sicurezza del territorio, alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile.

L’indagine “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro” evidenzia una forte preoccupazione tra gli italiani per fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. In questo quadro, l’agricoltura viene riconosciuta come un elemento centrale per la difesa del suolo e la tutela del paesaggio. L’89% degli intervistati ritiene che l’abbandono delle aree agricole incida direttamente sull’aumento di tali rischi, mentre oltre l’80% concorda sul fatto che sostenere chi coltiva significhi investire nella sicurezza collettiva.

A fronte di questo riconoscimento, resta però una difficoltà nel rendere il settore agricolo attrattivo per i giovani. Come sottolinea AGIA Abruzzo, l’agricoltura continua a registrare una quota minima nelle preferenze occupazionali delle nuove generazioni, perché percepita come stabile ma poco dinamica e meno competitiva rispetto ad ambiti come comunicazione, marketing e digitale.

Formazione, innovazione e accesso alla terra

Per AGIA Abruzzo la questione riguarda sia il piano culturale sia quello strutturale. L’associazione ritiene necessario valorizzare l’agricoltura come progetto professionale capace di offrire prospettive di reddito, qualità della vita e possibilità di innovazione.

In questa direzione, viene indicato come centrale l’investimento nella formazione, con competenze che includano business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Accanto alla formazione, AGIA Abruzzo richiama l’esigenza di strumenti concreti per facilitare l’accesso dei giovani al settore, tra cui la creazione di società agricole emergenti e fondi dedicati all’innovazione tecnologica.

Un altro tema indicato dall’associazione è quello della staffetta intergenerazionale. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a lavorare anche per la mancanza di un ricambio. Per questo AGIA Abruzzo propone percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, sostenuti da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali, con l’obiettivo di favorire il passaggio di consegne e aprire nuove opportunità professionali.

La posizione di AGIA Abruzzo

In una dichiarazione diffusa nel comunicato, il presidente di AGIA Abruzzo, Diego Pasqualone, collega il futuro del territorio alla capacità di coinvolgere i giovani nel settore agricolo.

“Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani”, afferma Pasqualone. “I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell’agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell’attrarre le nuove generazioni. Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell’agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all’Abruzzo”.